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Libra coin, la criptovaluta di facebook

Mauro Bellini

Si chiama Libra, è la diretta emanazione di Libra Association e si appresta a diventare la criptocurrency del mondo Facebook. Libra si aggiunge al paniere di oltre 2.200 cryptocurrency che in pochi anni hanno seguito l’esempio di Bitcoin, ma va detto subito che in questo caso si tratta di una stablecoin, una moneta “governata”  da una associazione dove “non c’è solo” Facebook.

Anche se il più grande social media ha un ruolo determinante nel raggiungere gli obiettivi che stanno alla base di questa operazione, ovvero superare una delle più grandi barriere del mondo bancario e finanziario, il “digital divide” del mondo banking, che si esprime nel concetto di Unbanked, persone che non hanno e non possono avere accesso a servizi bancari. I numeri sono impressionanti: qualcosa come il 31% della popolazione mondiale che in termini assoluti si traduce in 1,7 miliardi di persone che non hanno la possibilità, per tante e diverse ragioni, di disporre di servizi bancari e finanziari.

Quando arriva Libra Coin, la criptovaluta di facebook e quali i partner

La critpomoneta vera e propria è in arrivo per la metà del 2020, ma il consorzio Libra Association che la gestirà è attivissimo con i suoi 28 membri, dove oltre a Facebook sono all’opera diverse realtà con diverse “vocazioni” dal mondo blockchain come Anchorage, Bison Trails, Coinbase e Xapo al payment come Mastercard, PayPal, PayU, Stripe e Visa, a operatori ecommerce e hitech Ebay, Farfetch, Lyft, Booking Holdings, Mercado Pago, Spotify e Uber, al mondo telco con Iliad e Vodafone a ad attori del mondo venture capital come Andreessen Horowitz, Breakthroug Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital e Usv sino ad arrivare a istituzioni e associazioni come Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps e Women’s World Banking.

Cos’è e come funziona Libra Coin, la moneta di facebook

Il senso dell’operazione è ben rappresentato dalle prime righe (problem statement) del white paper (vai al sito Libre Association e leggi direttamente il white paper ) che accompagna il progetto in cui si dice che “...l’avvento di Internet e del mobile broadband ha messo a disposizione di miliardi di persone la possibilità di accedere a informazioni e servizi un tempo “esclusivi”.

Il fatto che questi servizi possono oggi essere accessibili anche da smartphone del valore di 40 dollari in ogni parte del mondo, consente di ripensare l’ecosistema finanziario. Se le compagnie tecnologiche e le istituzioni finanziarie lavorano assieme si può dare una nuova opportunità a 1,7 miliardi di persone che non hanno ancora accesso ai servizi finanziari. Nello stesso tempo questa è anche l’occasione per rendere più equo il costo di questi servizi. Purtroppo per tanto tempo ci si doveva confrontare con una realtà dove “people with less money pay more for financial services”

Facebook e servizi finanziari, le nuove banche digitali e globali

Libra Association punta a rendere più accessibile non solo in termini di modalità di utilizzo, ma anche di costi l’utilizzo di servizi finanziari, ad esempio nell’ambito delle rimesse dall’estero. In questo senso, prosegue poi il white paper, Blockchains e cryptocurrencies offrono una serie di vantaggi e di rischi che una entità superpartes e aperta come Libra Association si propone di risolvere e di gestire.

Libra vuole evocare, il tema dell’equità e della giustizia anche nella scelta del nome che richiama il latino Libra “bilancia” e che punta a sostenere i tre concetti forti del progetto: Libertà, giustizia e denaro. Con la prospettiva di dare vita a un ambiente bancario e finanziario più aperto dove tutti, utilizzando semplicemente uno smartphone, saranno in grado di pagare, di spedir denaro, di riceverlo e gestire un proprio asset.

A che serve la criptovaluta di facebook e perché una “global coin”

L’unita base della nuova crytpocurrency è rappresentata da Libra in cui scopo, come sottolinea il sito di Libra Association, è quello di dare vita a una moneta che possa essere utilizzata dalle persone in ogni luogo e con la massima facilità per la vita di tutti i giorni. ma sempre il sito Libra porta l’attenzione sull’importanza delle riserve che “sostengono e garantiscono” il futuro di Libra. A differenza di tante altre criptomonete Libra è appoggiata e sostenuta da una riserva di asset reali. La struttura di Libra Reserve ha lo scopo di garantire chiunque scelga di usare la moneta del fatto che ogni unità di libra può contare su un intrinseco valore associato agli asset della Libra Reserve.

Come gestire scambi e transazioni con Libra Coin

E come gestire gli scambi e le transazioni? Ovviamente con una rete blockchain. Ovvero con The Libra Blockchain, la blockchain di Libra che opera nella forma di un network di nodi validatori e con una roadmap evolutiva che è “sorvegliata” e garantita dai membri che partecipano e aderiscono alla Libra Association. Ogni membro, si cita nel sito dell’associazione stessa, è responsabile della gestione di un validator node. In prospettiva, con la crescita della rete, il sito parla di uno scenario in cui il network dovrebbe essere nella condizione di essere self sustaining. In questa prospettiva The Libra Association intende far crescere The Libra Blockchain verso una permissionless mode of operation.

Non c’è solo Libra, ma arriva anche il wallet Calibra

Il progetto facebook non si ferma al coin di Libra ma comprende anche un wallet che arriverà con il nome di Calibra. A differenza di Libra, che è appunto emanazione di una associazione (Libra Association) il wallet è un progetto che rimanda a una società controllata direttamente da facebook. Ma perché arriva anche un wallet e perché è così importante nella prospettiva di affermazione di Libra? Calibra si propone come wallet pensato per gestire la crytocurrency di Libra e per gestire scambi e transazioni. Se Libra ha lo scopo di portare questi servizi agli 1,7 miliardi di persone che non dispongono di servizi bancari lo deve fare puntando su una soluzione che sia prima di tutto accessibile e semplice. Ed ecco il ruolo fondamentale del wallet per ridurre la complessità delle transazioni Blockchain. Considerando il portfolio prodotti e servizi di facebook Calibra sarà in prospettiva integrato nelle piattaforma social di Whatsapp prima di tutto e di Messenger. la conquista di questo nuovo mercato non può che avvenire puntando su piattaforme già ampiamente diffuse e sul fatto che possono aggiungere, in modo semplice e naturale, anche questa funzionalità. Lo scambio di denano, in formato P2P può seguire così le stesse regole di uno scambio di messaggi. Massima semplicità.

Libra Coin come un Global Coin per gli Unbanked

Sono tanti gli osservatori che nella lettura del fenomeno Libra considerano fondamentale il ruolo che può svolgere per risolvere il tema degli Unbanked. Ma che prospettive si aprono nel momento in cui una società come facebook, insieme a un folto gruppo di altre imprese e organizzazioni, è nella condizione di gestire una valuta che si pone l’ambizione di diventare “planetaria”?

Il white paper di Libra Association e le attività di comunicazione che sono seguite all’annuncio parlano proprio di un progetto che vuole prima di tutto raggiungere gli unbanked e fornire un servizio bancario più accessibile e sostenibile.

Certamente la ricerca di nuove soluzione ai problemi che ancora impediscono a milioni di persone nel mondo di disporre di servizi bancari e finanziari è importantissimo. Così come è importante il fatto di portare l’attenzione su questo tema. Il dubbio è che di questo proposito si faccia promotore un’azienda privata o delle aziende private (sono le aziende e le organizzazioni che hanno aderito a Libra Association). Con la sua base utenti facebook e con questa operazione si appresta a entrare nell’ambito di business dei sistemi di pagamento dove, oltre al tema delle prospettive di business legate alle commissioni, c’è anche un tema di disponibilità di nuovi dati estremamente importanti e rilevanti per il business.

Gli obiettivi e le prospettive di Libra nella prospettiva di Paul Vigna

“La Blockchain è una realtà e il progetto Libra rappresenta uno dei più grandi cambianti di questa decade”

“Non si può permettere a una impresa privata (Facebook, anche se il progetto Libra coinvolge 28 membri tra cui anche organizzazioni e associazioni) di gestire una valuta sovranazionale”

Le reazioni a livello di “lawmakers” e di rappresentanti della politica sono state e conitnuano ad essere molto calde. E’ interessantissimo ripercorrere questo servizio di Paul Vigna (autore con Michael Casey de Macchina della verità), reporter del Wall Street Journal dove spiega sia il senso e gli obiettivi di Libra, le prospettive e le possibili conseguenze.

 

The Libra Bug Bounty program per la qualità del software

Con una iniziativa denominata The Libra Bug Bounty program Libra Association ha deciso di coinvolgere e motivare con premi molto rilevanti che arrivano a 10.000 $ la comunità degli sviluppatori. Il programma intende favorire e incoraggiare l’estensione e il rafforzamento della community e conta su tre piani d’azione: La disponibilità di documentazione e informazioni; l’erogazione di Premi per incoraggiare la massima attenzione alla ricerca di qualità (con cifre che possono arrivare a 10.000 $ e una partnership con HackerOne.

I rischi di Libra e le opportunità

Ci sono rischi ma ci sono opportunità. Sul tema delle commissioni questa prospettiva, almeno sulla carta, dovrebbe portare a una nuova forma di competizione rispetto a uno scenario attuale dove per i servizi legati, ad esempio, ai pagamenti transfrontalieri e alle rimesse, solo per fare due esempi, ci sono costi che per molti sono inaccessibili. Libra pone cioè un tema reale e su questi servizi di pagamento, per i bonifici internazionali o sui costi di trasferimento del denaro in generale, ci sono margini di efficientamento che possono andare a beneficio di un allargamento del mercato dei servizi bancari.

Tuttavia l’idea di una moneta internazionale è un altro aspetto di questo progetto che merita una lettura a parte. Il tema di una valuta “mondiale” è sul piano concettuale assolutamente importante, anche come soluzione alla supplenza che da più di settant’anni viene svolta dal dollaro americano generando non pochi squilibri.

Su questo tema non sono mancate altre soluzioni (come i DSP, Diritti Speciali di Prelievo, una speciale “valuta” gestita da FMI il cui valore è agganciato all’andamento di un paniere da valute nazionali ). Libra pone anche in questo caso un tema concreto sul quale la comunità internazionale sente la necessità di arrivare a una soluzione, ma ancora una volta la domanda è perché questa soluzione debba arrivare da soggetti privati o solo da soggetti privati? Questo tema, più ancora di quello legato agli unbanked, deve passare dalle istituzioni nazionali e internazionali.

Libra aiuta a portare l’attenzione sul fatto che serve una moneta globale

Se serve una moneta globale una moneta internazionale diversa dalle monete nazionali anche per gli equilibri internazionali ci sono altre condizioni per affrontare questa esigenza. Il messaggio di Libra è anche questo. E per certi aspetti anche la logica basata sulla costruzione di un paniere costituito da diversi asset rappresenta un invito a considerare diversamente il rapporto tra cripto e valute tradizionali.

Ma il problema è che manca una prospettiva di Governance vera, ovvero indipendente. Chi gestisce questi asset? Come? Con quale grado di indipendenza rispetto al business? Considerando poi che la ampia maggioranza dei soggetti che hanno aderito a Libra Association sono imprese private con legittimi obiettivi di business è necessario ricordare che una moneta internazionale deve garantire la propria indipendenza a tutti livelli, dalla geopolitica al business. Ameno che non si presenti come una “moneta aziendale” o di ecosistema.

Libra: la differenza la fa la Governance

Libra ha avuto il merito  sollevato l’attenzione su un problema monetario internazionale riportando al centro dell’attenzione anche delle banche centrali e della comunità finanziaria che c’è un vuoto da colmare. Il problema è come si va a colmare questo vuoto. In questo senso la blockchain può essere vista come un fattore abilitante, ma è necessario che questo tipo di prospettiva abbia una governance realmente indipendente, che non sia soggetta a condizionamenti e non sia influenzabile. Il fatto che un gruppo di imprese private decida di avviare una iniziativa privata, con un chiaro intento di business rientra nella normalità. Se questa iniziativa si appoggia tecnicamente su un “Libro contabile decentrato” controllato da  una istituzione finanziaria che assume l’impegno di convertire la valuta che si appresa a emettere con una serie di asset finanziari (progettati allo scopo di garantirne la stabilità) è sensato e corretto. In questo scenario ciascuno di noi, come potenziale cliente, può valutare se dare o non dare fiducia a questa organizzazione, così come accade normalmente per iniziative legate ad altre iniziative di imprese private. Il discorso è però molto diverso se la prospettiva di questo Coin è quella di assumere un ruolo che va al di là dell’iniziativa privata, allora servono altre forme di governance e di altri livelli di controllo.

L’esempio di M-Pesa in Kenya per risolvere il problema unbanked

Il fatto di sfruttare il digitale per affrontare il problema degli unbanked non è di per sé nuovo, ci sono esempi importanti di progetti che partivano proprio dalla volontà di sfruttare la diffusione nell’utilizzo di smartphone, come il caso del servizio di money transfer M-Pesa lanciato in Kenya quasi 10 anni fa.

L’innovazione, a prescindere dal ruolo della blockchain, può consentire di trovare nuove forme per rendere più efficienti, meno costosi e dunque più accessibili diversi servizi finanziari e bancari.

Ci sono certamente aspetti di tipo culturale che vanno superati e gestiti per rispettare in questo tipo di processi il concetto di valore specifico per ogni comunità. In ogni caso uno dei grandi vantaggi di questi progetti è quello di superare tante barriere fisiche legate alla mancanza di infrastrutture per raggiungere più velocemente una importante diffusione capillare.

 

Missione ed esempi applicativi della criptovaluta facebook in un video

Scopri la missione di Libra Coin, e gli esempi applicativi della criptovaluta di facebook in questo video.

Il governatore della Bank of England sulla critpomoneta di facebook

Il Governatore della Bank of England Mark Carney ha dichiarato in una intervista a BBC News che le maggiori istituzioni e banche centrali devono cercare di avere una supervizione diretta a livello regolamentare rispetto allo sviluppo di queste cryptocurrency e che fenomeni di questa portata non possono essere contrati e gestiti autonomamente da società private anche se numerose e importanti.

 

Sul sito della Bank of England è stato pubblicato un White Paper denominato: Enable, Empower, Ensure: A New Finance for the New Economy – Speech given by Mark Carney, Governor of the Bank of England.

Il documento tratta anche il tema di Libra e della criptovaluta di facebook, in particolare si evidenzia che la Bank of England approccia Libra with con lo sguardo aperto ma non con le porte aperte. A differenza dei social media i cui standard e la cui regolamentazione sono stati oggetto di discussione solo dopo che sono stati adottati da miliardi di persone i termini legati all’ìngaggio e alla diffusione di innovazioni come Libra devono essere discussi e valutati prima del loro lancio.

Leggi QUI il white paper in versione integrale della Bank of England

 

La reazione Svizzera: la criptovaluta di facebook un fenomeno da assecondare

Sull’annuncio di Libra si è pronunciato il consigliere di Stato Svizzero Pierre Maudet e Ministro dell’economia che come riporta il quotidiano online Tio.ch (vai al sito) afferma la necessità di accompagnare questa innovazione senza subirla. Il commento porta l’attenzione sull’importanza della scelta di Ginevra come sede dell’associazione che aumenta l’influenza e lo sviluppo di un ecosistema di innovazione locale con l’impegno di nuove competenze e nuove forme di innovazione.

Gli USA prendono posizione con il presidente della Federal Reserve

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa  trasmessa da PBS NewsHour  che non siamo pronti a “sostituire il denaro tradizionale con criptovalute”. Sulla base di questa convinzione la banca centrale americana non esprime timori in merito a possibili rischi sul controllo dell’economia”. “Le aspettative dal punto di vista normativo, della sicurezza e della generale solidità del prodotto sono alte”, e anzi Libra potrebbe portare nuove forme di innovazione. E sempre dagli USA il membro democratico del Comitato per i Servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Maxine Waters,  ha chiesto la sospensione del progetto per permettere “agli organi di regolamentazione di esaminare le problematiche collegate a questo annuncio e prendere una decisione”. (Leggi  QUI il servizio della testata Cointelegraph)

Valeria Portale, Osservatorio Blockchain Politecnico: Libra non va letta come un attacco alle banche

Secondo il direttore dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano Valeria Portale Libra non rappresenta una forma di competizione diretta al sistema bancario, ma è prima di tutto un modo per raggiungere la grandissima fascia di persone che nel mondo sono ancora unbanked. Anche se il mondo bancario “non può certo stare a guardare, ma deve saper reagire a questo fenomeno“.

Valeria Portale sottolinea il fatto che Libra si presenta come una stablecoin, con un vincolo di titoo 1:1 con valute fiat, e che punta su un messaggio di stabilità che nello specifico con è solo collegata al dollaro ma a una serie di valute che permettano a questa operazione anche di affermarsi senza “vincoli legati alle frontiere.  Sempre sul tema della stabilità l’analisi di Valeria Portale porta l’attenzione sul fatto che il valore della criptovaluta è agganciato a una “riserva” di asset reali governati da Libra Reserve. Leggi il servizio completo sull’analisi di Valeria Portale

La Svizzera FINMA in contatto con Libra Association

Secondo quanto riportato dall’agenza Reuters (leggi QUI la nota) la Swiss Financial Market Supervisory Authority FINMA sarebbe in contatto con i rappresentanti di Libra Association. Il quotidiano online TheLocal.ch (Leggi QUI l’articolo) conferma questa attenzione riportando una dichiarazione del portavoce FINMA. Si tratta di una attenzione che a sua volta conferma l’attenzione della Svizzera nel voler svolgere un ruolo strategico nel mercato globale delle cryptocurrency. Si può poi aggiungere che per la stessa associazione la Svizzera rappresenta uno dei paesi che più si stanno muovendo e attrezzando per rispondere alla domanda del mercato di inquadrare questo tipo di progetti in un framework regolamentatorio in grado di fornire garanzie a persone, imprese e organizzazioni. 

Sulle reazioni del mondo finanziario e politico a Libra leggi il servizio: Più rischi che vantaggi ad oggi: le reazioni ai facebook coin di Libra

Libra Association chiede un assessment a FINMA

A settembre 2019 The Libra Association ha formulato una richiesta di assessment a FINMA su come la Swiss Financial Market Supervisory Authority classifica il progetto Libra in particolare per quanto riguarda la gestione degli stable coin sotto la normativa svizzera. FINMA ha confermato di aver ricevuto questa richiesta per un legal assessment.

Con questa circostanza FINMA ha fornito una classificazione indicativa di questo progetto da parte dello Swiss supervisory law sulle base delle informazioni sin qui disponibili. La classificazione può cambiare lo sviluppo del progetto ed evidenzia alcuni punti chiave:

  • Un progetto di questo tipo deve ricevere un payment system licence da FINMA sulla base del Financial Market Infrastructure Act (FMIA).
  • I principi di regolamentazione per i payment system in Svizzera sono basati su standard internazionali e in particolare per la Financial Market Infrastructures (PFMI).
  • I payment system in Svizzera sono soggetti all’Anti-Money Laundering Act che deve essere assicurato a livello di ecosistema del progetto, ovvero a tutti i componenti
  • La FMIA prevede che tutti i servizi che possono comportare fattori di rischio a livello di payment services devo essere soggetti a specifici requirements, questo significa che tutti i potenziali rischi di un sistema di pagamento svizzero devono essere gestiti con la stesso livello di attenzione dei servizi primari. Il servizio pianificato da Libra è oggettivamente diverso dai sistemi di pagamento convenzionali  e deve essere soggetto a misure di controllo e di sicurezza addizionali.
  • Queste misure di controllo addizionali devono prevedere forme di capital allocation a livello di credit, market e operational risks), risk

Partendo da Libra Coin il presidente Trump prende posizione sulle cryptocurrency

 Il presidente americano Trump è intervenuto con alcuni Tweet sul tema delle crytpocurrency, sul progetto Libra e sul ruolo di società come Facebook dichiarando espressamente di dedicare tempo e attenzione soloa una moneta, vale a dire a il Dollaro. Trump ha posto anche il tema del ruolo dei regolatori, e della necessità di ispirare questi progetti di cryptocurrency o del possibile ruolo di grandi imprese digital nell’ambito dei servizi bancari al rispetto delle regole. (leggi l’articolo Effetto Libra Coin: Trump prende posizione sulle criptocurrency)

I am not a fan of Bitcoin and other Cryptocurrencies, which are not money, and whose value is highly volatile and based on thin air. Unregulated Crypto Assets can facilitate unlawful behavior, including drug trade and other illegal activity….

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) July 12, 2019

 

Donald J. Trump

@realDonaldTrump

I am not a fan of Bitcoin and other Cryptocurrencies, which are not money, and whose value is highly volatile and based on thin air. Unregulated Crypto Assets can facilitate unlawful behavior, including drug trade and other illegal activity….

Donald J. Trump

@realDonaldTrump

….Similarly, Facebook Libra’s “virtual currency” will have little standing or dependability. If Facebook and other companies want to become a bank, they must seek a new Banking Charter and become subject to all Banking Regulations, just like other Banks, both National…

Arriveranno anche i Google Coin?

Sempre a livello di reazioni sul progetto di libra Association va segnalata l’intervista rilasciata dai fondatori dell’Exchange Crypto Gemini Tyler e Cameron Winklevoss a CNBC dedicata all’analisi delle prospettive di Libra. I Winklevoss osservano che il successo di Libra dipenda dalla capacità di raggiungere un accordo con le istituzioni e con i “regolatori“. E aggiungono in generale che lo sviluppo di qualsiasi valuta crypto nel segno dei propositi di Libra non può non passare dalla collaborazione nella definizione di un sistema di regole condivise. Ma soprattutto si legge nel servizio la previsione che entro due anni anche gli altri grandi nomi del digitale, in particolare i FAANG, Facebook (che appunto è tra i promotori di Libra), Amazon, Apple, Netflix, Google scenderanno in campo con progetti di cryptocurrency.  (leggi l’articolo Effetto Libra: arriveranno anche i “Google Coin”?)

 

Il G7 frena Libra e richiama il rispetto delle regole per Facebook

L’effetto Libra si è fatto sentire anche all’ultimo G7 finanziario a Chantilly in Francia. Sul tavolo dei Governatori delle principali economia del mondo il Facebook Coin è arrivato come un progetto nato con l’ambizione di diventare una moneta sovrana e la risposta delle istituzioni è stata negativa. 

Il motivo principale, o meglio il motivo “più ufficiale” attiene al rispetto della normativa. Il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, avrebbe osservato che il progetto Libra non rispetta i requisiti e le regole che stanno alla base delle monte sovrane.

Secondo il Governatore della Banca d’Italia Visco, che aveva affrontato il tema Libra in occasione dell’assemblea nazionale dell’ABI, i Facebook Coin sono un tema da affrontare prima di tutto con lo strumento della conoscenza, occorre analizzare il fenomeno e capire la portata dei rischi che lo accompagnano. nello stesso tempo le Banche Centrali devono assumere l’iniziativa in merito all’utilizzo degli strumenti digitali e delle Distributed Ledger Technology in particolare.

 

 

 

 

 

Articolo aggiornato da Mauro Bellini il 4 ottobre

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