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Facebook studia il lancio di una stablecoin

Da un po’ di tempo a questa parte si susseguono le voci sulla possibile nascita di una criptovaluta legata a uno dei giganti del Web 2.0, vale a dire Facebook. Tali voci si sono ulteriormente rinforzate negli ultimi giorni, in particolare a seguito della pubblicazione di un articolo del New York Times, che ha evidenziato come Facebook potrebbe presto (già entro la prima del 2019) dare vita a una stablecoin. Ma andiamo con ordine: quello che c’è di certo è l’esistenza di un progetto altamente riservato, con circa cinquanta persone coinvolte e con a capo David Marcus, ex presidente di Paypal, ovvero un’azienda che ha molto a che fare con il mondo dei pagamenti. A quanto è sinora trapelato il progetto, perlomeno inizialmente, dovrebbe coinvolgere non tanto Facebook, quanto la popolare applicazione di messagistica istantanea da essa controllata, vale a dire la famosissima WhatsApp. Anche se, in realtà, data la progressiva integrazione tra WhatsApp e Facebook (più Istangram) voluta da Mark Zuckerberg la distinzione potrebbe presto scomparire.

I vantaggi della versione Stablecoin

In buona sostanza, la Stablecoin Made In Facebook dovrebbe essere agganciato alla applicazione attraverso un aggiornamento, permettendo così alle milioni di utenti di effettuare in maniera agile delle transazioni in criptovaluta con i propri contatti, senza necessità di affidarsi ad altri canali. Questa particolare modalità di utilizzo fa comprendere perché Facebook starebbe decidendo di optare per una stablecoin, ovvero per una criptovaluta dal valore stabile, non sottoposta alle classiche fluttuazioni tipiche di questo mercato: i normali utenti dovranno fidarsi del valore reale della criptovaluta, per effettuare le loro piccole transazioni. Al contrario, è chiaro che la stablecoin potrebbe tenere lontano i classici speculatori che hanno sinora prosperato sulle fluttuazioni delle criptovalute. La stabilità della stablecoin di Facebook potrebbe essere garantita dal suo ancoraggio a un paniere di diverse, piuttosto che al solo dollaro Usa, si legge sempre nei rumors.

Quale l’impatto sul mercato delle criptovalute?

Che evidenziano come la compagnia di Mak Zuckerberg potrebbe decidere di testare la sua criptovaluta inizialmente nel solo mercato indiano: un mercato grande e caratterizzato da una forte diffusione delle soluzioni di mobile payment, nonostante l’enorme peso del contante. Le domande sul campo restano naturalmente tante: in che modo Facebook potrà monetizzare il suo investimento nella criptovaluta, considerata anche la sua stabilità? Inoltre, sarà da capire l’impatto di un attore così potente e con centinaia di milioni di utenti nell’universo delle criptovalute, sinora molto frammentato e caratterizzato anche da iniziative dal corto respiro, peraltro avviate quasi sempre da startup. Ovviamente ancora tutto da valutare è l’aspetto sicurezza e privacy, che sinora sono stati un tallone d’Achille per il gigante dei social e che, per certi versi, rischiano di essere acuiti dall’ingresso nel mondo pagamenti e transazioni.

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