Corsa alla Blockhain: anche Aws e Huawei entrano nella partita - Blockchain 4innovation
FacebookTwitterLinkedIn

Corsa alla Blockhain: anche Aws e Huawei entrano nella partita

Antonello Salerno

Il mondo delle infrastrutture e dei servizi legati alla blockchain si fa sempre più affollato e competitivo. e se fino a pochi mesi fa sembrava presidiato soprattutto da startup e miner di cryptovalute, oggi diventa ogni giorno che passa un comparto da giganti del digitale. Dopo gli investimenti importanti già annunciati da IBM, Oracle, Cisco e Microsoft, anche AWS e Huawei hanno deciso di entrare nella partita. 

Il colosso di Jeff Bezos ha dato l’annuncio nei giorni scorsi durante ReInvent, la convention dedicata agli sviluppatori. A giustificare il “ritardo” è stato Andy Jassy, Ceo di Amazon Web Services:  “Finora non avevamo trascurato l’argomento, ma semplicemente non eravamo pronti, perché non erano ancora chiare per noi le necessità degli utenti”. Durnte l’evento Aws ha presentato la propria offerta di managed Blockchain, che consente di creare e gestire blockchain scalabili servendosi degli strumenti open source nessi a disposizione da Ethereum e Hyperledger Fabric.

A questa iniziativa si collega anche la creazione di Quantum Ledger Database, un database autogestito, inalterabile e crittograficamente verificabile che si rivolge al mondo della supply chain, della finanza, dell’industria 4.0 delle assicurazioni e dell’HR.

Quanto ad Huawei, non si tratta di un vero e proprio battesimo nel mondo della blockchain: il colosso cinese faceva infatti parte dal 2016 di Hyperledger, importante progetto open source di Linux Foundation. La novità in questo caso è l’entrata in funzione del Blockchain service di Huawei per uso globale tramite il suo servizio cloud. Dal 10 ottobre il servizio per uso commerciale era attivo in Cina, e ora viene esteso su scala globale: consentirà la distribuzione e la gestione delle applicazioni blockchain su Huawei cloud. Nelle intenzioni dell’azienda il servizio può trovare applicazione, ad esempio, nell’Internet of Things e nel finance, oltre che poter essere utilizzato nella transazione di dati, per l’identità digitale, la tracciabilità  alimentare, l’assistenza sanitaria remota e i veicoli connessi.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

FacebookTwitterLinkedIn

White Paper scelti per voi

FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi