Svizzera: dalla Swissbanking una guida per la gestione dei “clienti” blockchain

L’associazione della banche svizzere pubblica una serie di linee guida per gli istituti di credito per favorire lo sviluppo e la gestione di servizi dedicati alla clientela in grande crescita delle imprese blockchain-based o blockchain oriented

Pubblicato il 29 Set 2018

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A fronte della grande crescita di clienti legati alla blockchain e allo sviluppo di fenomeni come l’Initial Coin Offering l’associazione delle banche svizzere Swissbanking ha pubblicato una guida che indica agli istituti elvetici le procedure più appropriate per le richieste di servizi che arrivano da imprese basate sulla blockchain o imprese orientate alla blockchain. La guida permette alle banche di aprire conti e servizi in modo differenziato in funzione del tipo di “rapporto” con la blockchain e in funzione del modello di business del cliente. Lo scopo dell’iniziativa è quello di aiutare la banche a fornire i servizi più adeguati alle esigenze di imprese fortemente innovative e nello stesso tempo di disporre delle informazioni più precise sull’impresa cliente stessa. L’iniziativa di Swissbanking ha anche lo scopo di fare delle banche svizzere il punto di approdo ideale per le imprese blockchain fornendo maggiori garanzie a investitori e operatori.

La guida è suddivisa in una serie di classificazioni che identificano tipologie di clienti e di obiettivi.

Punto di riferimento: la guida ICO di FINMA

La guida fa esplicito riferimento alla Guida della FINMA sulle linee guida dell’ICO, una delle prime iniziative in assoluto per presidiare la Governance Blockchain. Terminologia e classificazione sono direttamente collegati al documento FINMA del 16 febbraio 2018 e conferma il documento relativo alla CDB ovvero alla convenzione relativa all’obbligo di Due Diligence dell’Associazione bancaria svizzera arricchito di una serie di specifiche legate al mondo blockchain

La guida non definisce ancora uno standard comportamentale generale, ma una serie di indirizzi e di livelli di attenzione. Il documento SwissBanking sottolinea che valgono sempre e in ogni caso nei confronti di clienti blockchain le linee guida specifiche di ciascun membro dell’associazione bancaria che è e resta responsabile di tutte le sue attività.

Di fatto con questa guida Swissbanking intende favorire lo sviluppo di un framework ottimale per le banche che vogliono muoversi verso un ecosistema di clienti blockchain la cui valutazione deve partire dalla considerazione che l’ecosistema tecnologico, infrastrutturale e finanziario è oggettivamente diverso da quello delle imprese tradizionali. Non a caso la guida si sofferma con molta attenzione sulle specifiche e sui requisiti di documentazione per le aziende impegnate in progetti o interessate a progetti ICO con token e criptovalute. Proprio per questo alle banche viene suggerita una prima suddivisione di questi clienti tra ICo e “Non-ICO”.

blockchain company NON interessate a ICO

In questo caso anche le se le imprese sono legate (basate o indirizzate) alla blockchain possono essere finanziariamente gestite come “normali” clienti. Le raccomandazioni che si aggiungono a quelle di tipo generale sono legate ai servizi che vengono erogati e alla preparazione relativa al tipo di prodotti e servizi e al ruolo della blockchain nel modello di business della società. In questo caso si mette in evidenza che le aziende hanno l’obbligo di collaborare alla fornitura di tutte le informazioni per la attivazione dei servizi bancari e devono altresì essere in grado di dimostrare di conoscere e rispettare tutte le regole relative al loro modello di business. Non ultimo devono dimostrare tra le altre cose, la validità del piano aziendale e la disponibilità o accessibilità a risorse adeguate alla sua realizzazione.

Società blockchain interessate a ICO

Per le imprese che indirizzano tra i propri obiettivi anche una Initial Coin Offering ovvero che intendono raccogliere capitali emettendo token basati sulla blockchain e gestire transazioni con criptovalute o “monete fiduciarie” SwissBanking invita le banche ad attenersi a requisiti aggiuntivi e controlli più rigorosi. La guida raccomanda che chi organizza l’ICO si attenga agli standard svizzeri (FINMA appunto) in merito al controllo sull’origine dei fondi (KYC) e in merito al controllo sul riciclaggio di denaro nel momento in cui l’operazione prevede l’accettazione di criptovalute come parte di un ICO.

Vai al sito di SwissBanking per maggiori dettagli e informazioni e per consultare la guida

Immagine fornita da Shutterstock

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