FacebookTwitterLinkedIn

Cosa può fare Libra per la Gig Economy?

Quali prospettive si aprono per gli attori che stanno guidando il progetto Libra e per Facebook in particolare? Si è parlato di Global Coin, di innovazione radicale del mondo banking per arrivare agli unbanked, di cryptocurrency “aziendale” e come ben noto si sollevate tante reazioni (si legga il servizio Libra Coin la cryptocurrency di Facebook e il servizio Libra Coin: la cryptocurrency con aspirazioni da Global Coin )

A queste prospettive ne aggiungiamo una nuova e originale che arriva da Edoardo Fusco Femiano, eToro market analyst per l’Italia e che mette in relazione la strategia di Facebook con le prospettive della Gig Economy.

I nuovi servizi della Gig Economy stanno cambiando le nostre abitudini

L’analisi di Fusco Femiano parte dalla considerazione che il digitale sta trasformando le nostre abitudini: Ordinare la cena o la spesa settimanale online è sempre più semplice. Tutto ciò è possibile grazie a due strumenti: le tecnologie che facilitano le transazioni istantanee e la Gig economy che trasporta il prodotto o il servizio finale.

Femiano sottolinea che  circa 700mila persone siano coinvolte come lavoratori nella gig economy solo in Italia. Nel mondo occidentale, la diffusione di questo settore è spinta da chi cerca maggiore flessibilità e libertà lavorativa, mentre nei paesi in via di sviluppo ha aiutato i disoccupati ad entrare nel mercato del lavoro, dando ulteriore spinta alla crescita economica.

I pagamenti e la Gig Economy

Ma uno dei temi chiave nello sviluppo di questo fenomeno è rappresentato dai pagamenti. Se è così istantaneo realizzare transazioni nel mercato, perché è così difficile pagare i lavoratori? Una delle più grandi difficoltà è nella mancanza di un conto corrente bancario. Si stima che 1,7 miliardi di persone non abbiano un conto in banca e sino i cosiddetti unbanked. In alcuni paesi ottenere la documentazione necessaria rende, quello che a noi sembra un semplice passaggio, quasi impossibile.

Problemi come essere pagati in una valuta diversa da quella di riferimento ed il pagamento delle tasse di elaborazione, rendono le cose ancor più difficili. Che si siano o meno coinvolti i lavoratori della gig economy, una soluzione a tale problema dovrebbe essere ben accolta, considerando che i sistemi bancari tradizionali non risolvono i problemi di una parte importante dei lavoratori mondiali.

Semplificare le procedure per gli operatori della Gig Economy

Facebook con il progetto Libra – una valuta digitale globale potenziata dalla tecnologia del social network si candida ad essere una soluzione a questo problema.  Con due miliardi di utenti, Facebook ha il potenziale per creare una delle più grandi piattaforme al mondo e connettere miliardi di persone a un’economia. Tramite Libra, un lavoratore nella gig economy con un account Facebook sarà nelle condizioni di ricevere il suo pagamento tanto velocemente quanto il consumatore riceve i prodotti e i servizi dal mercato. Ipoteticamente, con Libra, problemi come l’accessibilità al conto bancario e la rigidità nella scelta della valuta di pagamento potrebbero essere risolte. (leggi  anche il servizio Libra coin: l’esercizio del dubbio e dell’immaginazione )

Sembra facile, tuttavia esistono ancora diverse barriere da scavalcare. È un fase potenzialmente rivoluzionaria per la finanza globale ma rimane da vedere come i legislatori e i governi reagiranno e regolamenteranno la tecnologia. È verosimile che non tutti i paesi permetteranno a Libra di vedere la luce del giorno. Nonostante ciò, l’idea di costruire un sistema di pagamenti in una piattaforma che conta quasi un terzo della popolazione mondiale, è un segnale molto positivo per favorire l’inclusione finanziaria, anche e soprattutto dei lavoratori della gig economy.

La sintesi tra cripto e Gig Economy per una nuova fase di sviluppo

Il progetto Libra e il ruolo di Facebook sono ancora da valutare a da scoprire, tuttavia in questo scenario Fusco Femiano si dichiara fiducioso che si tratta di un fenomeno utile al dibattito sulla regolamentazione delle criptovalute e all’evoluzione del sistema bancario.

In particolare poi il valore di questo progetto potrà essere compreso se i paesi – specialmente quelli in via di sviluppo – apriranno definitivamente le porte al mondo cripto. In questo nuovo scenario sarà possibile – secondo Fusco Femiano – assistere ad uno sviluppo delle economie. 

 

 

FacebookTwitterLinkedIn
White Paper scelti per voi

FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi