Come la financial technology sta cambiando l’economia con le tecnologie Blockchain

Le big tech, come Amazon, Google, Facebook, con il fenomeno della FinTech stanno diventando vere e proprie banche [...]
Alessandro Rubino, avvocato
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Con il termine FinTech si intende l’espressione “financial technology” (o tecnofinanza), l’offerta di servizi di finanziamento bancario, assicurativo, di pagamento, classicamente intesi, resi meno dispendiosi grazie all’utilizzo della tecnologia o di infrastrutture tecnologiche, come la blockchain, che è una vera e propria infrastruttura tecnologica.

L’avvento di nuove tecnologie, come lo smart contract, e di infrastrutture innovative, come la Blockchain, creando quello che viene definito Internet of value sta aprendo nuove possibilità alle aziende, siano esse piccole o medie, grandi società o start up.

Con il termine fintegration, quindi, si intende l’integrazione tra piattaforme fintech o società, start up a forte vocazione tecnologica, e i provider dei servizi tradizionali. La fintegration sta avvenendo sempre più spesso sotto forma di integrazione, collaborazione, joint venture, alternativamente attraverso l’assorbimento di piattaforme tecnologiche all’interno delle banche o degli intermediari finanziari, o ancora con operazioni straordinarie, come acquisizioni di società.

Il fenomeno della fintegration sta diventando sempre più rilevante e questi sono temi che vanno affrontati trattandosi di presente e di possibili nuove condizioni e strade di business, la FinTech è il motore dell’impresa 4.0, potenziata dall’utilizzo tech.

La FinTech rappresenta una grande opportunità per l’intera economia, per l’intera filiera economica, dai consumatori alle imprese passando per gli intermediatori finanziari. È possibile beneficiare della tecnofinanza a tutti i livelli. Dal punto di vista del consumatore, l’esempio più eclatante riguarda la sfera dei pagamenti, quelli digitali, più efficienti e veloci, come Amazon Pay, non da ultimo Libra di Facebook.

Insure-tech, crowdfunding, STO

Altro campo in cui vi è stato un grande impatto è l’insure-tech, la tecnologia applicata al mondo delle assicurazioni, dove grazie ad algoritmi particolari, associati a meccanismi di AI, è possibile ottenere delle polizze assicurative tailor made, su misura, con premi rispetto al soggetto che sottoscrive la polizza, in base allo screening del soggetto, esempio Prima, che nasce come start up, capitalizzata dalla Goldman Sacks.

La FinTech è un strumento fondamentale per le aziende, per avere maggiore accesso al mercato dei capitali, inteso come mercato di capitale di rischio, capitale sociale, e mercato dei capitali di debito, l’accesso ai finanziamenti. Ad esempio le piattaforme peer-to-peer landing, uno degli elementi disruptive, attraverso le quali si può finanziare da privato a privato, peer-to-peer.

Un altro strumento noto è quello del crowdfunding, della raccolta di capitali attraverso una piattaforma online, per cui le società hanno la possibilità di iscriversi su queste piattaforme, aprire la propria raccolta, e a seconda che sia equity crowdfunding, che prevede anche l’entrata da parte degli investor nel capitale sociale, o di mini bond, dei titoli di debito, solo finanziamenti, riceve capitale.

Altro strumento di accesso al capitale è rappresentato dalle STO (Security Tokens Offering), gli strumenti finanziari attraverso token, che sono le unità di valore digitale che incorporano questi diritti. L’azienda offerente posiziona dei token sul mercato tramite blockchain, potenzialmente worldwide, al fine di finanziarsi, finanziare progetti o per aprire il capitale sociale.

E ancora, il mondo dei provider tradizionali, banche, assicurazioni, le finanziarie, che inizialmente si erano poste in antitesi a queste nuove realtà, mentro ora devono lavorare con uno spirito molto più collabrativo e se si pensa che, molto spesso, i contratti bancari sono standardizzati, forse è questo il caso in cui l’immutabilità della blockchain, anzichè divenire un blocco, si trasforma in una grande opportunità per gli attori del “vecchio sistema”. Opportunità che vede gli smart contract in prima linea, così come nuovi tipi di servizi e offerte, più veloci, efficienti e diretti.

Dalla “relegated bank” alla “distribuited bank

Diventa quindi una necessità, per le banche, assolvere al raggiungimento e utilizzo delle nuove tecnologie; se da un lato il settore della FinTech sta prendendo il sopravvento, dall’altro le big tech, come Amazon, Google, Facebook, con il fenomeno della finanza tecnologica stanno diventando vere e proprie banche. Presto sarà possibile trattare Google come una banca, riceverà la licenza bancaria.

Del resto è difficile pensare che un millenials prenda consigli più da una banca che dalle big tech, e questo tema apre una grande frontiera poi sullo sviluppo di nuovi prodotti.

I temi interessati nel fintech nelle banche sono di svariato tipo, dall’attività di consulenza, all’attività di investimento, attraverso robo-advisory, meccanismi di intelligenza artificiale, fino alle attività core della banca, come l’erogazione del finanziamento, sia in forma classica che come bond, e il bond che nasce su blockchain ha una serie di vantaggi sia in termini di emissione che di manutenzione, grazie all’utilizzo della Dlt associata allo smart contract, una serie di previsioni possono essere automatizzate.

Non spariranno delle funzioni ma andranno ridisegnate, ci saranno competenze nuove, all’interno delle banche, delle assicurazioni, delle società, potremmo pensare che delle società potrebbe scomparire anche la traccia fisica, e quindi avere magari sede legale su protocollo Ip.

Ci sarà la necessità che sia il regolatore a occuparsene. Il rischio è doppio, sia a livello sistemico per la protezione del mercato cyber, antiriciclaggio, tracciabilità, compliance, e a livello di messa in sicurezza del privato, e la protezione dei dati personali.

Partendo dal concetto di sconfinamento nel campo bancario è intuitivo comprendere come il miglior consiglio da dare agli imprenditori è di iniziare ad affacciarsi ai nuovi tipi di mercato, basati su tecnologia differente, al fine di poter reperire in tempo quelli che sono i nuovi strumenti finanziari attraverso i quali far fronte, soprattutto, alle richieste dei millenials.

 

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