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Blockchain, si fanno largo le Security token offering

Antonello Salerno

Quello delle truffe e delle iniziative poco trasparenti è stato un fenomeno che nel tempo ha frenato in modo deciso lo sviluppo delle Ico, initial coin offering, lo strumento cioè attraverso il quale molte aziende e startup hanno voluto finanziare i propri progetti e il proprio sviluppo. Per superare questo ostacolo sta emergendo un nuovo genere di Ico, la Security token offering, che propone agli investitori l’acquisto di Token sottoforma di security, di “titoli” cioè che passano attraverso il controllo di autorità preposte, chiamate a certificare che si tratti strumenti finanziari negoziabili e che riportino un valore monetario. I Security token possono così rappresentare quote di partecipazione a una società, consentendo di prendere parte alla distribuzione degli utili o alla percezione di dividendi, o rappresentare un debito obbligazionario o proprietà immobiliari, contribuendo così a dare una garanzia agli investimenti di chi ha deciso di credere in un progetto.

Il fenomeno ha da subito attirato l’attenzione della stampa finanziaria e specializzata, tanto che nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli approfondimenti su questo tema. 

“La security token offering – scrive Finextra – comporta l’emissione nel totale rispetto delle regole che normano il campo delle security, ma questo non significa per principio che siamo migliori delle initial coin offering. Il nuovo strumento conta da una parte su una serie di vantaggi, fornendo un livello di protezione più alto agli investitori e una riduzione dei rischi per l’emittente. Ma d’alltro canto comporta costi più alti per gli emittenti, perché è effettivamente un processo di collocamento di securitues e non un crowdfunding”.

“Le initial coi offerings – scrive Irving Wladawsky-Berger sul Wall Street Journal – sono emerse come un metodo di raccolta di capitali per i progetti delle startup rivolgendosi direttamente agli investitori, evitando così i costi e i tempi lunghi dovuti al rispetto dei vincoli regolatori dei canali e degli intermediari tradizionali. Le Ico hanno così deciso di ricorrere, per gli autofinanziamenti, all’offerta di Token securities, anche se rimane il problema dei rischi per gli investitori, dovuto a una carenza generale di regole in questo settore”. 

Secondo Cnbc “I security token, versioni digitali delle securities finanziarie come azioni e obbligazioni, stanno diventando l’argomento emergente nel campo delle cryptovalute. Tanto che analisti ed executive dell’industria guardano a questo strumento come a uno sviluppo che potrebbe dare nuove vigore al settore”. “Una differenza fondamentale – prosegue la testata economica statunitense – che mette i scuriti token suon altopiano rispetto alle altre cryptovalute – è che si tratta di emissioni basate su asset e che rispettano ben precisi parametri regolatori”.

“Mentre alcuni autori definiscono i security token come ‘la rappresentazione di un valore basato sula blockchain che è soggetta alla regolazione delle norme sulle securities’ – scrive Christian Kameir su Forbes – gli stessi trascurano però di specificare le differenze tra i sistemi sicuri di transazione basati sulla blockchain e gli standard basati sulla blockchain che danno vita a nuovi protocolli. Le più recenti implementazioni forniscono avanzamenti rivoluzionari sui precedenti, consentendo scambi peer to peer, che potrebbero consentire una sviluppo sensibile degli attuali scambi di securities, ma anche portare con se tutti i rischi associati di sistemi e aziende non testate”. 

“Un’area promettente per l’evoluzione dei mercati ‘Crypto’ per il 2019 è l’offerta di securities che sfruttano l tecnologia Blockchain – scrive su Forbes Jim Preissler – I più entusisati credono che le security token offerings finiranno per rimpiazzare le Ico, ma questo dipenderà da una serie di fattori chiave e di barriere che dovranno essere superate, tra le quali l’ostacolo più importante è rappresentato dalla creazione di regole chiare. Una volta venuti a capo d quest questioni, le Sto potranno guidare la nuova ondata di sviluppo dell’innovazione basata sulla blockchain”. 

Del tema si è occupato per questioni di cronaca anche anche il New York Times, riportando dell’annuncio, a inizio dicembre, di Symboli: la startup attiva nel commercio di Cannabis, infatti, ha annunciato di voler emettere una propria Security token offering per la creazione di cinque punti vendita a Los Angeles, in California.

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