Certy, B2Lab: documenti digitali certificati grazie alla blockchain - Blockchain 4innovation
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Certy, B2Lab: documenti digitali certificati grazie alla blockchain

Antonello Salerno

Certificare ogni genere di contenuto digitale in modo che sia crittografato e non possa essere contraffatto. E’ la missione di Certy, la soluzione sviluppata da B2Lab che abilita l’utilizzatore a certificare il contenuto digitale – che si tratti di Pdf, immagini, progetti, musica o video – sulla blockchain con i dati di chi certifica, cosa certifica, quando certifica.

Usando la funzione “Certify Content” si crea un record, con la produzione di un documento pdf che rappresenta in modo fruibile il record immutabile registrato nel database gestito dallo Smart Contract.

Come funziona Certy di B2Lab

All’interno di ogno certificazione è registrata nello specifico l’Impronta digitale  del Contenuto Digitale (Versione Originale Certificata), l’Indirizzo Ethereum del Wallet/Identità digitale del Certificatore, l’Etichetta dei tuoi contenuti digitali       asseganti dal Certificatore, l’Hash della transazione correlata e la Marca Temporale  (Timestamp).

Successivamente, attraverso lo Smart Contract, Certy (funzione ‘Check Content’) permette  di controllare facilmente e automaticamente la conformità di un Contenuto
al Contenuto  Originale Certificato. È sufficiente inserire la Chiave Pubblica di chi ha certificato originariamente il Contenuto Originale Certificato e il documento da verificare. Certy effettua in automatico il confronto della impronta digitale sul database gestito su Blockchain dallo Smart Contract e restituisce il risultato.

In questo modo, rispetto ad altre soluzioni basate sulla tecnologia Blockchain, Certy  offre due  vantaggi fondamentali per la sicurezza e la user-experience: usa uno smart contract e archivia le informazioni relative al contenuto digitale su archivio residente nella Blockchain, e automatizza il confronto tra l’impronta digitale dell’originale certificato e quella del contenuto da verificare.

Certy si rivolge al mercato nazionale e internazionale, e può essere usato da diverse categorie di Utenti, certificatori e revisori, come ad esempio notai, avvocati e organismi di certificazione.

La soluzione è attualmente disponibile in due versioni: quella client, che  è l’anima open source di Certy, con la quale è possibile usare il proprio Wallet Ethereum per certificare e per controllare i contenuti, e l’applicazione Web, perfetta per una user experience ‘semplice e lineare’, attraverso la quale è possibile certificare i contenuti senza gestire un portafoglio o acquistare Ether sul mercato delle criptovalute. Il cliente dopo essersi registrato riceve 100 crediti gratuiti e potrà ricaricare il suo conto in modo tempestivo facendo clic su ricarica pulsanti Paypal secondo un pricing esposto nel sito.

 

Immagine fornita da Shutterstock

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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