Net Service Point of View

Blockchain as a service, Flosslab risponde con Etherna al mondo delle imprese

Etherna rappresenta una piattaforma distribuita pensata per fornire servizi di blockchain ready to use al segmento B2B, nata grazie al know how maturato mediante progetti di ricerca industriale da parte di Flosslab e del Gruppo Net Service [...]
Fabrizio Pincelli

Giornalista

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Il concetto “Ready to Use” associato alla Blockchain rappresenta una sfida importante e strategica ed è proprio qui che si colloca il progetto Etherna. Frutto del centro di competenza su blockchain promosso da Net Service e Flosslab, azienda nata nel 2007 in seno al dipartimento di ingegneria del software dell’Università di Cagliari e oggi parte del Gruppo Net( )Service, Etherna si propone come una blockchain platform in modalità as a service.

Nello specifico si tratta di una piattaforma distribuita basata appunto sulla blockchain e pensata allo scopo di fornire servizi ready to use al segmento B2B. “L’obiettivo – spiega Ilaria Mura, Marketing Manager di Flosslab – è fare in modo che ci si possa avvalere della blockchain senza doversi far carico né della complessità tecnologica sottostante né della difficoltà di gestione delle criptovalute, che sappiamo essere molto volatili”.

Questo obiettivo viene ottenuto basando Etherna su una blockchain permissioned, che unisce i benefici della blockchain pubblica (come la decentralizzazione, l’immutabilità e la trasparenza) con i benefici di quella privata, primo tra tutti il costo controllato delle transazioni, evitando quindi appunto il rischio costituito dalla volatilità delle criptovalute pubbliche.

Una blockchain ibrida di tipo consortile

“Il problema delle blockchain private è che non sono decentralizzate – sottolinea Ilaria Mura – e quindi un’azienda dovrebbe affidarsi a un soggetto privato con il pericolo che tale soggetto decida che la blockchain non sia più utile al suo business e la abbandoni, facendo perdere ogni beneficio a tutti i suoi clienti. Per evitare questo rischio, abbiamo creato una blockchain ibrida di tipo consortile, dove i nodi sono detenuti da più soggetti. Una sincronizzazione periodica con blockchain pubbliche rende ancor più sicure le registrazioni fatte in Etherna”.

Un nodo di Etherna è detenuto da Infrachain, organizzazione no profit che ha sede in Lussemburgo e partner in tutta Europa, che si propone di promuovere l’adozione della blockchain nel Vecchio Continente. “Infrachain non detiene un nodo per motivi di business – precisa Ilaria Mura –, ma proprio a garanzia del corretto funzionamento della rete. È una sorta di supervisor nel nostro network”.

Elevata sicurezza delle informazioni

Come detto, la piattaforma offre soluzioni ready to use affinché le aziende possano evitare ogni complessità di gestione. Tra queste soluzioni troviamo anzitutto B-Cert (per certificare file e contenuti digitali di qualsiasi tipo) e B-Supply (per certificare un processo produttivo o documentale). Grazie a tali soluzioni, una registrazione su blockchain garantisce quindi la trasparenza dei dati e l’immutabilità di determinate informazioni o di un file. Il contenuto è protetto anche grazie al fatto che sulla blockchain venga registrato un hash, ovvero un codice alfanumerico che rappresenta un’impronta digitale di tale contenuto. Grazie a questo approccio si crea una situazione nella quale la “lettura” della blockchain non permette di risalire al suo contenuto, un modello che permette di garantire la sicurezza delle informazioni, aspetto particolarmente importante soprattutto quando si parla di dati sensibili.

Il caso di Abbanoa

“B-cert può essere utilizzato sia tramite un portale, in cui si possono acquistare dei crediti e certificare i propri file – afferma Ilaria Mura – oppure integrando delle API in sistemi terzi, come con Abbanoa, il progetto che ci ha permesso di vincere quest’anno il Digital 360 Award”.

Abbanoa, che è il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato della Regione Sardegna, aveva l’esigenza di certificare le letture dei contatori dell’acqua per evitare contenziosi che si potevano verificare anche a grande distanza di tempo. Si trattava di gestire circa 10.000 letture al giorno e di notarizzarle su blockchain avendo affiancata la fotografia del contatore.

Per Abbanoa è stato realizzato un sistema che preleva i dati delle letture e le foto dei contatori dal database proprietario, ne crea un pacchetto di informazioni su cui viene calcolato l’hash che viene inviato in automatico alla blockchain Etherna per la notarizzazione. Questa soluzione permette al cliente di notarizzare le letture in maniera totalmente automatica, senza alcun impatto organizzativo o infrastrutturale sui sistemi in uso.

La blockchain per promuovere il made in Italy

Supply utilizza degli smart contract che permettono di seguire un filo rosso delle diverse registrazioni e localizzazioni su blockchain e quindi di ripercorrere l’intera filiera. Offre poi all’utente finale un portale dove, tramite la scansione di un QR Code sull’etichetta di un prodotto, può mostrare una scheda in cui è riportata tutta la filiera e tutte le informazioni sulla storia di quel prodotto che sono state precedentemente salvate e registrate su blockchain dall’azienda. A tal fine, il produttore definisce a priori quali sono le fasi e le informazioni che vuole notarizzare del processo produttivo e che saranno rese fruibili al cliente. Il produttore dispone poi di una dashboard intuitiva in cui registrare periodicamente quanto ha deciso che sia memorizzato. Queste informazioni vengono localizzate sulla blockchain con un clic.

“Lo stiamo facendo per ITA – aggiunge Ilaria Mura –, l’Italian Trade Agency che promuove il Made in Italy nel mondo, per i prodotti che vengono esportati e sono maggiormente oggetto di contraffazione all’estero. Questo da una parte garantisce l’autenticità del prodotto e dall’altra permette appunto di avere un filo diretto tra produttore e consumatore che può avere precise indicazioni su storia del prodotto in modo da consentire un consumo più consapevole”.

La prova pratica

“A fianco di servizi ready to use, rendiamo disponibili le nostre competenze e le nostre esperienze per realizzare progetti ad hoc sulla base delle specifiche esigenze”, prosegue Ilaria Mura, che, assieme ad Abbanoa, cita altri due esempi di casi d’uso: Infratel e “TrackIT blockchain” di ITA. Per quanto riguarda Infratel, è stato utilizzato B-Supply per la certificazione di un processo documentale inerente ai permessi per installare la connettività nelle aree a fallimento di mercato. Mentre, TrackIT Blockchain è un progetto richiesto da ITA per la certificazione delle filiere produttive dei settori agroalimentare e tessile tramite blockchain: l’obiettivo è promuovere tali settori all’estero.

L’attività di Flosslab si estende però anche al di là dell’ambito del servizio pubblico. Sono, infatti, stati creati progetti di supply chain per un network di cantine vitivinicole, di caseifici e un oleificio.

“Il settore dell’agrifood è tra i più avanzati nell’utilizzo della blockchain – evidenzia Ilaria Mura –, assieme al tessile, alle utility e alla logistica. Però, in generale, è ancora un mercato da esplorare: molte aziende non conoscono la blockchain o sono curiose di capire quali siano realmente i benefici che apporta. Al momento, è utilizzata soprattutto quando c’è un’esigenza specifica, come è stato per Abbanoa, oppure per fini di marketing così da avere un’immagine più moderna e innovativa. Va però rimarcato che il PNRR sta incrementando l’attenzione verso questa tecnologia”.

Non solo ready to use, anche progetti ad hoc

Il fatto che Etherna sia una piattaforma as a service permette di nascondere tutta la complessità tecnologica che è alla base, come l’integrazione dei sistemi dell’azienda, la gestione delle criptovalute, i portafogli digitali e così via, e consente una comprensione più immediata del servizio e dei suoi benefici. “Se però ci sono esigenze che vanno oltre la soluzione ready to use – conclude Ilaria Mura – ed è necessario realizzare software personalizzato, dello sviluppo si può occupare Flosslab, che è in grado di fornire un progetto completo, dall’ideazione all’implementazione”.

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