FacebookTwitterLinkedIn

Blockchain anche per le micro transazioni: nasce Trinci

Antonello Salerno

Portare sul mercato una tecnologia blockchain adatta a supportare le micro transazioni – oltre che gli smart contract e le altre comuni applicazioni distributed ledger technology. A riuscirci è stata una startup italiana nata nel 2016, Affidaty, che ha nella sua mission l’idea di mettere a punto soluzioni efficienti e sostenibili per la trasmissione dei dati in Blockchain, e che ha dato vita a T.R.I.N.C.I., un’architettura hardware & software open source che opera in un registro distribuito e decentralizzato, IndenpendentChain: si tratta, come spiegano gli ideatori, di un modello alternativo a tecnologie pubbliche come Bitcoin o Ethereum e a tecnologie private come Hyperledger o Ripple. L’obiettivo è quello di offrire al mercato unʼarchitettura software totalmente customizzabile ed una rete hardware in grado di consentire lo sviluppo di qualsiasi Truck Record History in blockchain, sia in ambiente enterprise e corporate sia nel pubblico e nel privato. Tutto questo è reso disponibile ed accessibile tramite la piattaforma “developer” pubblicata ufficialmente il 17 Ottobre 2019 al Blockchain Summit di Bologna. 

I limiti dei sistemi blockchain pubblici e privati

Per chi voglia operare con le tecnologie blockchain in modo scalabile e sostenibile e in ottemperanza delle norme in vigore è particolarmente difficile muoversi con tecnologie blockchain totalmente pubbliche o private. I sistemi pubblici, oltre ad essere estremamente lenti per la maggior parte degli utenti del mercato e privi di una normativa di valore legale che tuteli unʼazienda che voglia possedere un conto in criptomoneta, non sono in linea con le principali regole normative che gestiscono il trattamento dei dati. Due dei principi su cui si sono costruiti fino ad oggi il valore ed il potere Blockchain, ovvero che i dati sono pubblici, accessibili da chiunque e irremovibili, si scontrano con le principali regole del GDPR. I sistemi privati invece, anche se formati da un milione di nodi virtuali, fanno sempre capo un soggetto unico che li governa, e pertanto perdono il senso intrinseco della tecnologia blockchain stessa

Gli scenari applicativi

Come per altri settori, anche nel campo Blockchain si possono segmentare gli ambiti d’intervento, i “campi di applicazione tecnologica”. Questo crea quindi una distinzione tra le varie catene disponibili che variano in performance e caratteristiche tecniche che le rendono più o meno appetibili per determinati scenari applicativi. Da questo quadro emerge che al di là delle criptovalute non c’è effettivamente un utilizzo di massa della blockchain, mentre sul mercato sono presenti molti attori per il segmento delle cryptocurrency e quasi nessuno adatto per gli altri tre principali: IoT, transazioni e e-government. 

 Il ruolo di T.R.I.N.C.I.

La caratteristica principale di T.R.I.N.C.I. è di “ibridare” le caratteristiche peculiari dei sistemi privati e pubblici, consentendo di lavorare come blockchain pubblica e/o blockchain privata e mantenendo le stesse caratteristiche di sicurezza e integrità strutturale. Così, senza ripercussioni negative sulla stabilità o sulla velocità delle informazioni trasferite, T.R.I.N.C.I. riesce a essere il più modulare e veloce sistema di trasferimento dati certificati in ambiente decentralizzato e distribuito su registro Trusted. Si tratta di un nuovo tipo di Blockchain ibrida che può essere utilizzata dalla biglietteria ai titoli di studio, dalla formazione per la sicurezza ai diritti di autore, dal medico fino alle case farmaceutiche, dalla finanza alla politica, insomma in tutti i casi in cui sia necessario un registro Trusted.
 

Cos’è IndependentChain

INdependetChain è una struttura completamente decentralizzata formata da nodi certificati e il cui consumo energetico può essere definito “sostenibile”. Nessun utente ha privilegi sugli altri, nessuno può controllare le informazioni che vengono memorizzate su di essa, modificarle o eliminarle e nessuno può alterare il protocollo che determina il funzionamento della tecnologia di base. Non sono presenti inoltre punti focali, quindi tutto il sistema è basato su unʼarchitettura completamente distribuita. Chiunque, previa autenticazione e certificazione, può diventare miner in IndependentChain, partecipando attivamente alla generazione di nuove transazioni e guadagnando dalla vendita della potenza di calcolo a tutte le applicazioni che utilizzano la blockchain del sistema. 

FacebookTwitterLinkedIn
White Paper scelti per voi

FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi