AgrifoodTech: la filiera del tonno si certifica con la Blockchain - Blockchain 4innovation
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16 ottobre 2018
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AgrifoodTech: la filiera del tonno si certifica con la Blockchain

La tracciabilità di filiera realizzata a partire da una Blockchain pensata per il settore Agrifood.
È questo il progetto al quale hanno lavorato IPNLF – International Pole and Line Foundation, organizzazione internazionale che opera nella definizione e realizzazione di best practices nella filiera del tonno e Provenance, startup focalizzata proprio sul tema della Blockchain.

Ed è questa una delle case history raccontata lo scorso 23 gennaio in occasione della presentazione dei dati dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano, di cui vi raccontiamo diffusamente in questo servizio.

La case history sulla tracciabilità della filiera del tonno

Per lo sviluppo di questo progetto, sono state coinvolte otto aziende attive nella produzione e nella distribuzione di tonno, con lo scopo di mettere a punto un progetto di tracciabilità affidabile e certificata su due filiere ittiche indonesiane caratterizzate da problematiche importanti sia in tema di sostenibilità, sia in tema di illegalità.

Di fatto, si è sostituito il sistema tradizionale, che prevedeva la raccolta dei dati da parte dei pescatori, utilizzando prevalentemente il formato cartaceo o al massimo fogli Excel, dati poi trasferiti alle aziende della trasformazione e della lavorazione del pescato.
Le informazioni raccolte erano e sono di massima importanza, poiché hanno a che vedere con le pratiche lavorative e con il rispetto delle normative ambientali.
La decisione presa è stata di portare tutto questo processo sulla Blockchain, con l’obiettivo di aumentare i livelli di affidabilità sulle informazioni stesse.

I vantaggi della Blockchain

In effetti, tramite la Blockchain è possibile aumentare le occasioni di raccolta dei dati, riducendo nel contempo i tempi e le complessità legati alla loro acquisizione: ad esempio utilizzando tecnologie Mobile 3G i dati possono essere inseriti già al momento della pesca, il tutto a un costo sostenibile.
In questo scenario, non solo aumentano le occasioni di raccolta dei dati, ma aumentano anche le tipologie di dati disponibili, con benefici anche in termine di qualità complessiva delle informazioni.
Grazie alla Blockchain si riducono le inefficienze legate alla duplicazione dei dati, così come si eliminano i rischi di manipolazione dei dati stessi.
Il risultato è che nel momento in cui si danno maggiori garanzie in termini di veridicità dei dati, aumenta anche il rapporto fiduciario con il consumatore, con effetti positivi sulla filiera commerciale.

Photo credits: IPNLF

Giornalista, da trent’anni segue le tematiche dell’innovazione tecnologica applicata ai modelli e ai processi di business.Negli ultimi anni si è avvicinata al mondo dell’Internet of Things e delle sue declinazioni in un mondo sempre più coniugato in logica smart: smart manufacturing, smart city, smart home, smart health.

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