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Blockchain per il frozen food: Bofrost traccia merluzzo e carciofi

Claudia Costa

Fornire all’azienda una soluzione completamente digitale per verificare l’operato dei fornitori, valorizzare i controlli di filiera e monitorare l’intera supply chain, dalla materia prima alla consegna del prodotto al consumatore finale, assicurandone il più alto rispetto degli standard di trasparenza e garanzia di qualità.

Allo stesso tempo, consegnare nelle mani del cliente un QR code presente sulle confezioni che, inquadrato con lo smartphone o inserito sul sito, consente di accedere alla storia dei prodotti che acquista e quindi verificare tutte le fasi di lavorazione a cui sono stati sottoposti, dalle origini all’arrivo nel piatto.

Si tratta della soluzione EY OpsChain Traceability sviluppata sulla Blockchain di Ethereum e adottata da una delle aziende italiane più conosciute nella vendita dei surgelati, Bofrost.

Per il settore frozen food si tratta di una novità assoluta, spiega l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin «La Blockchain per l’agrifood funziona come un “notaio virtuale” che registra ogni passaggio della catena produttiva in maniera inalterabile. Tutti dati che Bofrost rende accessibili in totale trasparenza: scansionando il QR code sulla confezione, si potrà vedere la storia del prodotto direttamente sullo smartphone. Così i consumatori potranno fare scelte d’acquisto consapevoli, basate su informazioni verificabili riguardo l’origine, la qualità e la sicurezza dei prodotti».

Le prime confezioni tracciabili con la Blockchain saranno disponibili a partire dall’inizio di luglio e sono due i prodotti selezionati per questo primo lancio: Filetti di Merluzzo Nordico e Spicchi di Cuore di Carciofo.

«Pesce e verdure perché rappresentano due categorie fondamentali per Bofrost e poi sono due dei nostri prodotti più apprezzati fra quelli proposti “al naturale”: in un anno vendiamo circa 170.000 confezioni di merluzzo da 800 grammi e oltre 250.000 confezioni di cuori di carciofo, tra formato standard e mini» ha aggiunto Tesolin.

 

La Blockchain nella filiera del freddo

Bofrost Italia ha applicato la soluzione EY OpsChain Traceability per la tracciabilità delle proprie filiere produttive, sfruttando la Blockchain pubblica di Ethereum, che permette a ciacun attore che compone la supply chain di registrare le proprie informazioni, senza alcuna possibilità di alterare i dati dall’esterno.

Tutti i dati e le informazioni raccolte vengono mostrate ai consumatori in modo semplice e immediato: inquadrando con lo smartphone il QR code sulle confezioni, o inserendo il codice sul sito, si arriva sulla pagina web che racconta tutta la storia del prodotto, dalla sua origine ai vari passaggi della catena produttiva, fino al suo arrivo nel piatto.

Comodamente da uno smartphone, ecco che sarà possibile:

  • Conoscere l’intera storia di una confezione di merluzzo surgelato, dal momento in cui il pesce viene pescato (con tanto di nome della nave, metodo di pesca e sua posizione) fino alla vendita, passando per stoccaggio e confezionamento, con tracking delle temperature e dati su controlli di qualità e certificazioni.
  • Scoprire tutto sui carciofi surgelati: fornitore, zona di coltivazione, temperatura di conservazione. E poi conoscere le analisi di laboratorio a cui pesce e verdure vengono sottoposti e, perché no, ottenere anche qualche suggerimento di preparazione in cucina.

 

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