Al CES l’app IBM e Farmer Connect per i coffee lovers attenti alla sostenibilità

Al CES 2020 di Las Vegas, la nuova applicazione "Thank My Farmer" per offrire ai coffe lovers l’opportunità di conoscerne la provenienza e la qualità, ma anche di sostenere l'agricoltore che ne ha coltivato i chicchi [...]
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L’ampiezza e la complessità della supply chain del caffè a livello globale rendono la tracciabilità, un principio piuttosto difficile da garantire. Il percorso dei chicchi è lungo e articolato: una volta cresciuti raggiungono dapprima le cooperative, per poi passare alle società di export, spedizione ed import, affrontare il processo di tostatura, ed essere successivamente gestiti da distributori e rivenditori, prima di raggiungere il consumatore finale. In questa catena, ogni attore è in grado di tracciare solo la propria tratta di competenza, avvalendosi di sistemi e metodologie personalizzate per registrare i dati. Le informazioni sull’intero viaggio del prodotto risultano frammentate ed eterogenee, creando un gap tra l’inizio e la fine del processo.

La collaborazione tra IBM e Farmer Connect ha l’obiettivo di colmare proprio questo divario, creando un “filo diretto” tra le figure protagoniste del percorso, come il barista e il produttore. Farmer Connect è una piattaforma che fa leva sulla tecnologia IBM Blockchain per favorire la tracciabilità, l’efficienza e l’equità nella catena di approvvigionamento del caffè. Al CES 2020 di Las Vegas, hanno annunciato la nuova applicazione “Thank My Farmer” per offrire agli appassionati di caffè l’opportunità di conoscerne la provenienza e la qualità, ma anche di sostenere l’agricoltore che ne ha coltivato i chicchi, in una prospettiva che permette di indirizzare in modo completo temi che impattano direttamente sulla sostenibilità della produzione.

Dati di processo per la trasparenza di prodotto

La tecnologia Blockchain estrae e conserva i dati relativi alle fasi che caratterizzano la supply chain del caffè, attraverso una catena di transazioni digitalizzata permanente che non può essere modificata e che quindi ne preserva l’integrità e ne semplifica lo scambio e il monitoraggio di dati e pagamenti.

Ogni soggetto che fa parte della catena possiede una copia esatta dei dati, ciascuna integrazione viene condivisa in base al livello di autorizzazione. In questo modo agricoltori, grossisti, commercianti e rivenditori possono interagire in modo più efficiente attraverso un accesso completo e quasi in tempo reale ai dati, e contestualmente i consumatori possono disporre di informazioni sempre aggiornate sul prodotto che bevono.

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