La blockchain contro il Radon: in campo Radoff - Blockchain 4innovation
FacebookTwitterLinkedIn

La blockchain contro il Radon: in campo Radoff

Antonello Salerno

Ripulire l’aria dal gas radon certificando i monitoraggi grazie all’utilizzo della Blockchain. E’ la soluzione messa a punto da Radoff, newco con sede a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, nata da un’iniziativa di Clab (Cassitta Lab) e di Fabio Nalucci, Ceo e fondatore di Gellify. 

il radon, noto anche come il “nemico invisibile”, è la seconda causa di tumore al polmone con oltre 3.000 decessi all’anno solo in Italia secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di un gas incolore e inodore presente ovunque nel suolo e in alcuni materiali edilizi. Per azzerarne i pericoli Radoff ha messo a punto due soluzioni: “Radoff Life”, un dispositivo capace di abbattere i pericoli generati dal gas, e”Radoff City”, con cui la tecnologia di ‘Radoff Life’ si mette al servizio delle città del futuro con lo scopo di migliorare la qualità della vita negli spazi urbani. Un sistema completo per il monitoraggio continuo del gas Radon delle polveri sottili e di altri agenti inquinati pensato appositamente per le esigenze delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici e delle grandi aziende, in IoT.

La principale innovazione di “Radoff Life” consiste nel atto che può essere utilizzato anche sugli edifici già esistenti, evitando costosi interventi di ripavimentazione, abbattendo le spese e semplificando al massimo la fase di installazione.

La Blockchain entra in gioco in “Radoff City”, sviluppato in partnership con l’Alma Mater Studiorum di Bologna, per certificare la sicurezza dei dati. Radoff ha deciso di utilizzare la distributed ledger technology per rendere l’operazione di monitoraggio e abbattimento del gas Radon ancora più sicura e certificata, fornendo una garanzia in più per gli enti pubblici e le big companies che decidono di affidarsi a questa soluzione.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

FacebookTwitterLinkedIn

White Paper scelti per voi

FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi