Al via le candidature per This is me Hackaton_21: al centro la privacy dei dati personali

L'iniziativa promossa da DizmeID Foundation punta a individuare idee originali e soluzioni innovative, promuovendo lo sviluppo di un nuovo modello di identità per un reale controllo della nostra privacy e dati personali [...]
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Quasi inconsapevolmente, con le nostre azioni e interazioni quotidiane, rilasciamo e condividiamo una grande quantità di dati e informazioni personali: sono sufficienti attività routinarie e persino banali, come iscriversi a una newsletter o effettuare un pagamento online, per portare alla condivisione di dati personali sensibili, di cui spesso ignoriamo l’effettiva titolarità e su cui non riusciamo a garantire l’effettivo controllo. Un problema non da poco, dal momento che la nostra vita si svolge sempre più on line: proprio con l’obiettivo di migliorare la tutela dei nostri dati online è nata l’iniziativa This is me Hackathon_21, voluta da DizmeID Foundation in collaborazione con Cariplo Factory, Algorand, Fabrick, InfoCert, Legal Hackers, Sweet Legal Tech, Ben, next generation currency, blockchain4innovation, B Holding Boost Heroes, A.P.S.P. e CRAD.

This is me Hackathon_21 punta a individuare idee originali e soluzioni innovative, promuovendo lo sviluppo di un nuovo modello di identità per un reale controllo della nostra privacy e dati personali. L’hackaton si articola in cinque diverse challenge, definite in funzione dei ruoli che ciascuna persona fisica può assumere relazionandosi con gli attori di uno specifico contesto digitale:

1. Government to Citizen: soluzioni per il Cittadino che si relaziona con la Pubblica Amministrazione.

2. Business to Consumer: soluzioni per il Consumatore che accede a servizi retail, finanziari, assicurativi, utility, telco.

3. Business to Employee: soluzioni per lo studente che si relaziona con enti di istruzione e formazione o per il lavoratore che interagisce con l’ecosistema aziendale.

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4. Business to Business: soluzioni per il legale rappresentante che opera in nome e per conto di una persona giuridica.

5. Business to Thing: soluzioni per il controllo e la gestione di asset digitali e non.

L’iniziativa è aperta al contributo di tre diverse categorie di operatori: talenti, startup e legaltech. Le startup e organizzazioni potranno proporre una Soluzione che estende un prodotto/servizio esistente oppure realizzare una Soluzione ex-novo. In entrambi i casi la Soluzione dovrà indirizzare uno dei casi d’uso proposti nelle varie Challenge. Competizione dedicata a software developer ed innovatori, sia singoli individui che team già organizzati. I Talenti proporranno una soluzione originale in risposta a uno dei casi d’uso proposti nelle varie Challenge. Invece, Studi legali e singoli professionisti esperti di digital compliance potranno partecipare al contest scegliendo uno dei casi d’uso previsti dalle Challenge e sviluppando uno studio di fattibilità che indirizzi i vincoli normativi dello specifico contesto.

Le candidature sono ufficialmente aperte da alcuni giorni e dovranno essere presentate attraverso l’apposito application form. Dal 16 marzo è prevista l’apertura dello spazio collaborativo e un adeguato supporto online da parte dei mentor.I progetti saranno valutati da una Giuria qualificata, composta da esperti in ambito tecnologico, business e compliance e da rappresentanti di organizzazioni di medie e grandi dimensioni interessate a sperimentare nuovi modelli di business incentrati sulla visione di identità decentralizzata e valutarne l’applicabilità nel proprio contesto operativo.

I migliori progetti selezionati saranno nominati vincitori attraverso un evento conclusivo in live streaming, in programma il prossimo 22 aprile.

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