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Voto elettronico, la Sardegna studia una soluzione blockchain

Antonello Salerno

La blockchain per certificare e garantire la sicurezza del voto elettronico. E’ il programma “Cripto-voting”, realizzato con i finanziamenti di Sardegna Ricerche nell’ambito del Por-Fesr Sardegna 2014-2020 da NetService, società che progetta e sviluppa sistemi informativi integrati per semplificare processi complessi e migliorare i flussi di lavoro di medie e grandi imprese, ordini professionali, enti e pubbliche amministrazioni centrali e locali, in collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari. L’obiettivo è di studiare e sviluppare un sistema di voto elettronico integrato innovativo, raggiungendo così gli obiettivi generali della Smart Specialization Strategy (S3) della regione Sardegna.

Nelo specifico Cripto-voting, realizzato con approccio security by design, prevede l’utilizzo di due blockchain concatenate, insieme a tecnologie di Data Encryption and Storage di ultima generazione, in una soluzione che garantisca sicurezza, trasparenza, accessibilità e funzionalità dell‘e-voting.

Allo stesso tempo cripto-voting, progettata per essere multicanale, versatile e totalmente cloud, rispetta le ultime direttive in materia di privacy e prevede meccanismi anti-intrusione e anti-manomissione, la gestione automatica delle liste, l’analisi comparata dei voti provenienti da altri sistemi e la massima sicurezza e trasparenza sull’intero processo, dalla registrazione dei votanti al conteggio dei voti.

“Con Cripto-Voting il nostro gruppo rafforza la propria linea d’offerta nazionale e internazionale nell’ambito delle applicazioni blockchain – commenta Gianluca Ortolani, amministratore delegato di Net Service – Questo nuovo progetto è un’ulteriore prova di quanto siano concrete e tangibili le nostre competenze sulle soluzioni applicative in ambito cybersecurity”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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