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Meditchain, la Blockchain del Mediterraneo

Claudia Costa

La blockchain non si “fa da soli”, la blockchain ha senso ed esprime valore nel momento in cui diventa piattaforma tra tanti e diversi attori. Non è un caso che ad oggi gran parte delle esperienze e delle sperimentazioni si sono realizzate attraverso un percorso consorziale, con gruppi di aziende e di organizzazioni che hanno deciso di investire insieme, non solo economicamente ma anche culturalmente sulla blockchain. Un approccio questo, che vale anche a livello geografico, ovvero su una base che ha come denominatore comune l’appartenenza ad una specifica area e la condivisione di obiettivi e valori. Se poi l’area è il Mediterraneo ecco che il tema appare quanto mai importante, per la ricchezza e per la complessità delle culture che stanno su tutte le sue sponde.

La blockchain del Mediterraneo adesso c’è e si chiama Meditchain. Arriva nella veste di un consorzio e di un ecosistema altamente tecnologico che promuove progetti innovativi nel cuore del mare che ha visto nascere tante diverse culture.

Il Consorzio nasce per mettere in campo le competenze tecnologiche in ambito Blockchain. Contribuisce allo sviluppo sostenibile, economico e sociale dell’area mediterranea attraverso azioni a carattere istituzionale e pubblico. Inoltre, promuove attività di ricerca scientifica e applicata della Tecnologia Blockchain. Meditchain, rete di proprietà del Consorzio, si propone come strumento di facilitazione tecnologica in grado di innescare processi virtuosi di innovazione sociale all’interno delle regioni che la adotteranno.

La mission della blockchain dei paesi del Mediterraneo

Il Consorzio Meditchain favorisce l’introduzione e l’integrazione della tecnologia Blockchain all’interno di prodotti e servizi offerti dai consorziati con l’intento di strutturare e condividere una rete privata di nodi telematici.

I nodi sono i consorziati che offrono le proprie Strutture Tecnico Operative Proprietarie ICT (STOP) e/o Strutture Tecniche Delegate (STD) per accrescere il valore della rete e dei singoli partecipanti. La collaborazione dei nodi mira ad accelerare i processi di innovazione tecnologica per dare vita a progetti innovativi.

Un registro condiviso alla base del consorzio al Comune di Palermo

Il Consorzio nasce nel 2018 nel Comune di Palermo, al centro del Mediterraneo. Con l’uso di un Registro Distribuito e condiviso, si propone di:

  • amministrare, coordinare e condividere una rete privata di nodi telematici (PEER-costituiti da Sistemi Server equipaggiati di OS Open Source collegati alla Rete Internet) dedicati alla gestione di Data Base Distribuiti che compongono il Registro Pubblico delle Transazioni Digitali (LEDGER);
  • garantire: decentralizzazione, trasparenza, sicurezza ed immutabilità dei dati sfruttando i concetti e i principi della Meditchain Blockchain;
  • contribuire all’attività di promozione dello sviluppo sostenibile, attraverso azioni a carattere istituzionale e pubblico aventi carattere di innovazione tecnologica e promozione economico-sociale nell’area del Mediterraneo nella divulgazione della MDC-Blockchain;
  • promuovere e coordinare attività di Ricerca Scientifica e di trasferimento delle conoscenze in campo scientifico e nella ricerca applicata in genere e nello specifico della Blockchain.

La tecnologia della rete Meditchain

La rete Blockchain del Mediterraneo è lo strumento che mette in collegamento le regioni del Mediterraneo. Interscambio, cooperazione e integrazione aggiungono valore alla rete e accrescono il know how tecnologico. Si tratta di una Blockchain di tipo Permissioned realizzata con Hyperledger Fabric, progetto collaborativo ed open source guidato dalla Linux Foundation.

Ogni Nodo comunica con gli altri solo con le credenziali rilasciate dal Consorzio, che definisce quali nodi possono leggere o scrivere sul Ledger. Il principale vantaggio di questo tipo di Blockchain è la presenza di un’autorità di controllo, il Consorzio Meditchain che permette ai propri consorziati di:

  • diventare un’organizzazione che può operare all’interno della rete;
  • utilizzare una rete blockchain di test;
  • accedere ad un dashboard riservata;
  • implementare Smart Contract per le Blockchain app.

 

Laureata in Teoria e Tecnologia della Comunicazione, mi occupo di analizzare e gestire informazioni, contenuti e fonti ufficiali. Inoltre, fornisco un supporto attivo nell’attività di stesura di articoli e aggiornamento dei siti verticali di Digital360.

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