FacebookTwitterLinkedIn

Criptovalute, sale l’interesse: ma solo un italiano su 10 le conosce a fondo

Antonello Salerno

Quali sono i motivi alla base del rallentamento che l’edizione delle criptovalute sta registrando? Essenzialmente due: il fatto che gli utenti, pur interessati al fenomeno, comprendano con difficoltà i meccanismi che governano il funzionamento di Bitcoin & Co, e il fatto che questa mancata comprensione provochi una “crisi di fiducia” verso lo strumento. A evidenziarlo è un recente studio condotto su scala globale da Kaspersky Lab, “Uncharted territory: why consumers are still wary about adopting cryptocurrency”, secondo cui il 29% delle persone (che sale al 36% se si considera soltanto l’Italia) a in generale cosa sia una criptovaluta ed è al corrente del fatto che sia una tecnologia in espansione, ma solo una persona su 10 conosce bene come funzioni (ma scende all’8% in Italia). 

Più in generale a oggi quattro persone su cinque, pari per la precisione all’81% (84% in Italia),  non hanno mai acquistato criptovalute, a testimoniare come la strada da fare prima che questo metodo sia accettato comunemente sia ancora lunga.

Tra chi poi si è informato su come funzionano le cryptocurrencies, un terzo – secondo la ricerca – ha deciso di non utilizzarle perché ha giudicato il meccanismo come troppo complicato.

Altri timori riguardano la stabilità di questo metodo di pagamento: se ne preoccupa il 49% e il 31% del campione globale, sostenendo di poter prendere in considerazione l’opportunità di utilizzare una criptomoneta soltanto quando verrà resa più stabile. Un 29% (contro il 35% a livello globale) degli intervistati, infine, ritiene che quella delle cryptocurrenciens sia soltanto una moda destinata a passare in fretta, e per questo preferisce non avvicinarsi. Tra i rischi emerge inoltre quello legato alla sicurezza informatica, dal momento che un quinto degli intervistati afferma di aver subito attacchi informatici durante le transazioni, soprattutto dovuti al fatto che i criminali erano falsi portafogli elettronici per attirare le persone a investire il loro denaro: il 15% degli intervistati ha dichiarato di essere stato vittima di frodi legate a questo tipo di valute, ma la percentuale scende al 7% in Italia.

Se si guarda al futuro, un quinto degli intervistati dice di non aver finora utilizzato Bitcoin & co: ma di prendere in considerazione l’idea di farlo in futuro, 

“È chiaro che l’adozione mainstream e la crescita della moneta virtuale venga frenata dalla natura vulnerabile della tecnologia – afferma  Morten Lehn, General manager Italy di Kaspersky – Se da un alto gli utenti dimostrano un forte desiderio di utilizzarla, investire il denaro guadagnato duramente in qualcosa che non si comprende o di cui non ci si fida rappresenta un ostacolo. Poiché la sicurezza degli investimenti è di fondamentale importanza per gli utenti è necessario che prendano le giuste misure per salvaguardarla. Come con qualsiasi minaccia informatica, non c’è alternativa all’essere vigili – se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è. Nel caso si vogliano scambiare cripto-assets in qualsiasi altro tipo di mercato è importante prestare attenzione alla sicurezza delle credenziali del proprio conto. Se il vostro obiettivo è un investimento a lungo termine o quello di utilizzare le cryptovalute per i pagamenti, fatelo in ambienti sicuri e utilizzate più portafogli o distribuiteli tra software e hardware. Incoraggiamo inoltre le aziende di crypto a organizzarsi in modo efficace per dimostrare di essere in grado di proteggere gli investimenti dei propri clienti”.

FacebookTwitterLinkedIn
White Paper scelti per voi

FacebookTwitterLinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all’uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi