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Blockchain e Smart Contract: il convegno di Federnotai

In occasione di Blockchain, Smart Contract e Notariato” il convegno organizzato da Federnotizie, organo di stampa di Federnotai. Notai, istituzioni e imprese hanno discusso di nuove tecnologie e dell’impatto della Blockchain a seguito della normativa entrata in vigore nel dicembre 2018, che ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano le nozioni di tecnologie basate su registri distribuiti e Smart Contract. 

“Si tratta di tecnologie che presentano innumerevoli vantaggi per imprese, istituzioni e cittadini. Il notaio, con la sua funzione di gatekeeper, dovrà interagire e integrarsi con la nuova tecnologia, facendosi garante di tutto il sistema della transazioni, a partire dalla verifica della capacità di chi compie atti giuridici rilevanti all’interno dello stesso sistema. E’ necessario che la politica si esprima non sulla utilità della Blockchain, ma sulle modalità dirette a tutelare il pubblico interesse” afferma Giovanni Liotta, presidente di Federnotai.

Smart contract poco flessibili, ma Blockchain sempre più rilevante per i notai

Per quanto riguarda gli Smart Contract, i notai hanno già predisposto due studi attraverso la Commissione Informatica del Notariato. Al momento gli “Smart Contract” trovano maggior successo come applicazioni fruibili dall’utenza previa licenza d’uso poiché si tratta di strumenti poco flessibili e incapaci di adattarsi a circostanze mutevoli o alle preferenze delle parti, ecco perché il notaio svolge la funzione di adeguamento che diventa insostituibile e non replicabile da un software e che può differenziare un contratto vero e proprio dallo Smart Contract.
 
“In un contesto in cui i processi di automazione che prescindono dall’intervento umano diventano pervasivi, non può perdersi di vista che la tutela della persona, dal livello costituzionale in giù, rimane un presupposto imprenscindibile di qualsiasi nuovo portato della tecnologia. Il punto di equilibrio tra fuga in avanti della tecnica e tutela dei diritti inviolabili della persona sembra quello che può sintetizzarsi con la formula di umanesimo digitale, in cui la tecnologia rimane uno strumento e la tutela della dignità umana il fine ultimo di qualsiasi processo di evoluzione tecnologica” ha affermato Oreste Pollicino, Professore ordinario di Diritto Costituzionale e di Diritto dei Media presso l’Università Bocconi di Milano.

L’attenzione dei notai si rivolge anche al nuovo ruolo dell’Europa

Il tema dell’uso della Blockchain è sempre più rilevante anche in Europa e il mondo del notariato italiano ha un ruolo di primo piano a Bruxelles. L’Italia ha acquisito la presidenza della EU Blockchain Partnership, l’iniziativa promossa dalla Commissione UE  con l’intento di creare una piattaforma europea basata sulla tecnologia Blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali.

“Si tratta di un’opportunità unica per promuovere ulteriormente la conoscenza e l’utilizzo di questa tecnologia a beneficio di cittadini e imprese rafforzando la cooperazione in ambito UE. Al Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo da tempo avviato una serie di attività volte a promuovere l’utilizzo della Blockchain. Eventi come quello odierno rappresentano momenti importanti per la promozione di una conoscenza condivisa del fenomeno” ha commentato Marco BellezzaConsigliere giuridico del Ministro dello Sviluppo Economico e coordinatore della delegazione italiana della EU Blockchain Partnership.

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