IoT, Blockchain e AI al servizio dell’automotive: Dallara accelera sull’innovazione digitale

Una nuova organizzazione nel percorso di innovazione che porta la società di Varano de’ Melegari (Parma) verso un impegno in termini di ricerca e sviluppo e innovazione digitale sempre più integrato nei prodotti e nei servizi nelle parole di Fabrizio Arbucci, Responsabile Digital Innovation & Vehicle Electronic Solutions di Dallara [...]
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Fabrizio Arbucci, Digital Innovation & Vehicle Electronic Solutions di Dallara

Per una realtà come Dallara, nata e cresciuta nel segno della ricerca e sviluppo e dell’innovazione, il digitale rappresenta da tempo uno straordinario “fattore abilitante”. Nel corso degli anni l’IT ha contribuito all’azienda fondata da Giampaolo Dallara e guidata da Andrea Pontremoli a raggiungere tantissimi risultati e primati a livello internazionale e a sperimentare e attuare tante forme di innovazione nella collaboration industriale, nella virtualizzazione, nel ripensamento dell’organizzazione del lavoro anche a fronte di situazioni eccezionali come l’emergenza coronavirus (leggi l’articolo Workforce e Workplace Transformation: l’innovazione di Dallara ancora più legata al territorio) solo per fare qualche esempio.

Ma l’accelerazione di Dallara con il digitale si declina anche in una organizzazione e in un modello che ha lo scopo e la finalità di aumentare il livello di conoscenza e di innovazione in modo integrato con i prodotti, i servizi e i processi aziendali. Siamo cioè nella fase di passaggio di un percorso, iniziato da tempo, in cui il digitale entra a far parte in “modo nativo” dei processi di innovazione e di design di nuovi prodotti e servizi. Fabrizio Arbucci, Responsabile Digital Innovation & Vehicle Electronic Solutions di Dallara ci spiega questa evoluzione e il ruolo del digitale.

 

Da dove nasce questa evoluzione nel rapporto con l’innovazione digitale per Dallara?

 

Circa un anno e mezzo fa, dopo una serie di progetti che ci hanno permesso di approfondire la conoscenza dell’innovazione digitale, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di dare seguito a questo percorso anche a livello di organizzazione e abbiamo definito le linee guida della strategia di innovazione digitale più appropriata per una realtà come Dallara. Sulle basi di questo lavoro abbiamo cambiato il reparto IT, abbiamo lavorato sulla sua stessa identità, sulla struttura e naturalmente sugli obiettivi.

 

Come e dove avete lavorato per impostare questo nuovo modello?

 

Abbiamo deciso di muoverci su tre grandi pillar sui quali si sviluppa la nuova organizzazione: la continuità a livello di innovazione digitale per creare sempre più valore per il business; un focus speciale su nuove forme di innovazione digitale finalizzate a sviluppare l’elettronica delle vetture e come terzo punto abbiamo voluto porre l’attuazione di una trasformazione digitale vera e propria con l’obiettivo di creare valore lavorando anche su nuovi modelli di business grazie allo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi servizi basati sul digitale.

 

Un cambiamento importante anche dal punto di vista del posizionamento di Dallara verso lo sviluppo di elettronica, corretto?

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Possiamo dire che Dallara ha da sempre una vocazione e una eccellenza nell’ambito della progettazione e realizzazione di telai per vetture da competizione, e da tempo non si è più focalizzata sulla motoristica. Nello stesso tempo siamo estremamente attenti e consapevoli dell’importanza della dell’elettronica per il valore di conoscenza che arriva dai dati, per le potenzialità che offre a livello di progettazione e di monitoraggio e controllo delle vetture e di tutti i componenti. Siamo anche per  questo consapevoli e attenti a un ruolo della sensoristica e al valore che possono avere i dati per una realtà come la nostra e per un mercato come quello nel quale operiamo.

 

Sulla base di queste premesse come avete agito a livello di organizzazione?

 

L’azienda ha modificato l’organizzazione in funzione dei nuovi obiettivi costituendo un dipartimento chiamato Digital Innovation & Vehicle Electronics Solutions con tre differenti aree di appartenenza: l’ICT e la Cyber Security dove Christian Alzapiedi ha assunto il ruolo di ICT Operation Manager, ERP e Process Improvement con focalizzazione sulle tematiche legate all’Industria 4.0 dove è responsabile Federica Carrara e l’area Electronics & Software Engineering dove il responsabile è Mireno Rossi che si occupa delle attività di innovazione, sviluppo dell’elettronica nelle vetture e nei tools aziendali, sviluppo software e di sviluppo della grafica 3D per i nostri simulatori, per gli e-sport e più in generale per tutto quello che riguarda il Photorealistic Rendering.

 

Rimaniamo sulla parte Digital innovation & Electronic solutions, vediamo meglio la missione di quest’area per Dallara?

 

Va detto prima di tutto che la crescita di Dallara in questi anni si è basata sulla diversificazione del business e sulla costante implementazione di nuove idee che hanno permesso di risolvere problemi e portare innovazione. In questo momento pensiamo al nostro futuro di medio e lungo termine con sfide che richiederanno un ulteriore potenziamento delle competenze, per far fronte a dimensioni, complessità e velocità sempre maggiori. In questo contesto abbiamo messo a terra un piano di interventi a livello digitale con un approccio olistico e completamente aperto che punta fondamentalmente all’ottimizzazione e alla trasformazione dei processi, dei prodotti e dei servizi esistenti. In altre parole, questa organizzazione ci permette di disporre di risorse e competenze dedicate a un digitale sempre più al servizio dell’azienda, dei nostri fornitori e dei nostri clienti.

 

Vediamo in dettaglio come si sviluppa questo piano per l’innovazione digitale

 

La missione riguarda l’innovazione Digitale a 360 gradi e passa attraverso i processi di Ingegneria, comprende lo sviluppo dei tool aziendali come possono essere i banchi prova e i simulatori di guida, attiene alla connettività di macchine utensili, dei sistemi di misura e controllo e si allarga in generale a tutto il mondo della Digital manufacturing and Logistics. Qui per citare un esempio, insieme a Maria Vittoria Manfredini, Responsabile del reparto logistica di Dallara, abbiamo sviluppato una app in grado di guidare gli operatori di magazzino nelle loro attività. L’applicazione, oltre che con l’operatore, è nella condizione di dialogare con il sistema ERP e con i nostri magazzini automatici che, “sapendo” cosa dove fare l’operatore, preparano il materiale in anticipo. Questo approccio e queste soluzioni ci hanno permesso di ridurre al massimo i tempi di prelievo e gli errori umani. Per completare lo sguardo rispetto alle attività in corso il processo di innovazione comprende anche la digitalizzazione della supply chain, la digitalizzazione del prodotto e delle logiche legate alla customer experience

 

Che ruolo svolgono la data science e l’intelligenza artificiale?

 

Ma gli ambiti di innovazione non si fermano qui, c’è un tema importantissimo legato anche alla gestione del tracking a livello di supply chain. Anche in questo caso un esempio può essere utile allo scopo e ci permette di capire come il piano di innovazione dovrà interessare anche altre tecnologie come la blockchain. Nello specifico, lo use case in questione riguarda il fatto che per una delle attività core di Dallara, ovvero la realizzazione di scocche in carbonio, si deve lavorare una materia prima che deve essere conservata a basse temperature, per la precisione a -18°. Si tratta di una organizzazione che prevede una catena del freddo per certi aspetti simile a quella biomedicale che coinvolge tutte le fasi: il trasporto, lo stoccaggio, le procedure e i tempi di “defrost” accanto all’utilizzo di speciali “cleaning room” per mantenere il materiale nelle condizioni ideali per la sua lavorazione. In questa “supply chain” speciale è necessario controllare rigorosamente tutti i parametri che determinano la qualità del prodotto finale. Da qui la grande importanza legata all’utilizzo di apparati IoT per recuperare dati su ogni ambiente e su ogni passaggio e l’importanza di creare soluzioni per garantire l’affidabilità di questi dati anche in contesti in cui sono “conferiti” da diversi attori che appunto collaborano alla stessa supply chain. Da qui il ruolo che può svolgere la blockchain.

 

Possiamo vedere anche il vostro modello operativo?

 

Per portare innovazione su questi ambiti è necessario fare anche tanta sperimentazione e il metodo è basato sulla realizzazione di diversi progetti pilota il cui compito non è solo quello di mostrare il “funzionamento” delle soluzioni tecnologiche, ma di dimostrare come queste impattano sul business di Dallara.

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Non ultimo nel nostro caso in particolare occorre sempre considerare il concetto di velocità. Siamo infatti consapevoli che l’innovazione è una delle risorse più importanti per competere a livello di mercato e per questo l’organizzazione è disegnata proprio per favorire al massimo lo sviluppo e la verifica di una innovazione digitale sempre più al servizio del business. In questo senso è molto importante anche la collaborazione con università, con centri di ricerca, con startup e acceleratori a conferma che lo spirito dell’innovazione di Dallara è anche e sempre di più nel segno della collaborazione e dell’apertura.

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