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La blockchain a tutela del copyright: al via l’Ico Consulcesi-Rehegoo

Antonello Salerno

Per tutelare il diritto d’autore, con una particolare attenzione agli artisti più giovani, la soluzione ideale potrebbe essere la blockchain. E la tesi di Rehegoo Music Group e Gruppo Consulcesi, che proprio sulla base di questa intuizione hanno dato via a una partnership mirata a dare vita a una initial coin offering nel campo musicale. 

Registrando la propria opera all’interno della Blockchain, l’intero processo che permette di verificarne e riscuoterne i relativi diritti può avvenire automaticamente, spiegano le due società, in maniera del tutto affidabile e trasparente, con un meccanismo che rappresenta una vera e propria rivoluzione copernicana nel campo del copyright.

“L’obiettivo principale di Rehegoo Music Group è quello di permettere a tutti gli artisti di essere ascoltati – afferma Marco Rinaldo, fondatore di Rehegoo Music Group – lo status quo non è più al passo con i tempi e non può rispondere alle esigenze mutate di un contesto sempre più multimediale. La nostra sfida, oggi, è quella di essere differenti nella gestione e tutela dei diritti d’autore, e di prestare particolare attenzione agli artisti emergenti, ad oggi i più penalizzati da una gestione verticistica delle loro opere”.

“Per il nostro Gruppo questo è un investimento strategico – aggiunge Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi – e nasce nel solco di quanto stiamo portando avanti nel settore delle avanguardie tecnologiche con la nostra hi-tech company Consulcesi Tech. Mettendo a disposizione la nostra spiccata expertise attraverso la sede di Tirana, vero e proprio incubatore di idee –  conclude – siamo certi di poter essere alternativi e competitivi rispetto alle tradizionali società di collecting grazie al valore aggiunto della blockchain”.

In questo senso, conclude il comunicato, Rehegoo Music Group e Consulcesi hanno siglato una joint venture con lo storico produttore statunitense Quincy Jones per lanciare i cosiddetti nuovi “bedroom artist”, che avranno ulteriori strumenti a disposizione per far conoscere la propria musica in tutto il mondo, grazie a una Ico. 

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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