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Nasce MOBI: Mobility Open Blockchain Initiative, il nuovo consorzio per Automotive e Mobility

Mauro Bellini

Smart City, Smart Mobility e Blockchain sono qualcosa di più di una prospettiva per le città del futuro, sono un grande progetto al quale contribuiscono grandi imprese del digitale. E se una delle sfide è quella dell’innovazione tecnologica che sta letteralmente accelerando, l’altra sfida, oggi forse ancora più grande, è quella del coordinamento e della Governance tra le tante spinte e le tantissime progettualità. Nasce da questa esigenza il nuovo consorzio MOBI, Mobility Open Blockchain Initiative e non a caso l’annuncio arriva in occasione del Future Blockchain Summit ospitato da una delle città candidate a diventare le capitali della Blockchain e dell’innovazione digitale in generale come appunto Dubai.

MOBI punta a coordinare, stimolare e sviluppare azioni di ricerca e sviluppo per l’utilizzo della Blockchain in favore della digital mobility e per dare vita a un ecosistema di attori impegnati a rendere la mobilità sempre più sicura, sostenibile e accessibile.

Smart Mobility basata sulla Blockchain

MOBI conta sulla partecipazione di una serie di attori che operano su diverse componenti del mondo mobility, dall’automotive, al manufacturing, ai servizi, all’insurance con nomi come BMW, Bosch, Ford, General Motors, Renault e altri (di seguito l’elenco completo dei partecipanti) uniti dalla volontà di creare un ecosistema di sviluppo dell’innovazione capace di definire delle linee guida coerenti su temi fondamentali per lo sviluppo della mobilità intelligente come la digital identity dei veicoli, le regole per l’utilizzo delle informazioni sull’utilizzo dei veicoli, le modalità di condivisione dei driving data piuttosto che la gestione delle transazioni legate a ride-sharing e car-sharing. E sono solo alcuni dei temi che possono trovare nuove risposte nell’utilizzo della Blockchain come piattaforma di riferimento MOBI per la gestione di informazioni e processi decisionali in grado di mettere a disposizione trasparenza, affidabilità, sicurezza, riduzione drastica nel rischio di frodi e riduzione allo stesso tempo dei costi.

Open platform per i produttori di veicoli e di servizi di mobilità

Il Chairman and CEO della Mobility Open Blockchain Initiative, Chris Ballinger, che arriva da esperienze nell’ambito automotive anche come Chief Financial Officer e Director of Mobility Services al Toyota Research Institute, si pone l’obiettivo di creare delle open platform sicure e affidabili alle quali possono fare riferimento produttori di sistemi di mobilità, di veicoli e di soluzioni innovative per la mobilità, società di servizi di smart mobility, soggetti impegnati nello sviluppo di infrastrutture, rappresentanti di istituzioni impegnate a ridisegnare i servizi di mobilità e a valutare soluzioni innovative e altre tipologie di attori nel mondo della smart mobility. Il ruolo di queste open platform è quello di coordinare, regolamentare con una specifica Governance in grande patrimonio di dati che permette di accelerare i processi di innovazione e che permette di indirizzare le nuove idee e i nuovi servizi.

Per Chris Ballinger la Blockchain è in grado di portare quella componente di fiducia nella gestione dei dati “comuni” all’interno dell’intera industria automobilistica e nel mondo della mobilità. Mettendo assieme produttori di autoveicoli, attori nell’ambito della produzione di componenti, startup, agenzie governative e produttori del mondo digitale si creano le condizioni per favorire lo sviluppo di soluzioni comuni a beneficio dei consumatori finali dei servizi di mobilità e delle imprese stesse produttrici di veicoli oltre che naturalmente e per certi aspetti soprattutto delle comunità nelle quali si collocano questi progetti.

La Blockchain porta trasparenza e affidabilità

Visto anche dall’Italia, ovvero da un manager attento anche alle dinamiche dell’industria automobilistica europea questo consorzio promette di portare una accelerazione e un coordinamento nei processi di innovazione nell’ambito della smart mobility. L’Industrial and Automotive Innovation Lead di Accenture Teodoro Lio ha infatti osservato che la Blockchain è in grado di portare trasparenza e affidabilità su tanti ambiti del mondo mobility: dalla gestione dei numeri di identificazione dei veicoli (VIN) al monitoraggio di incidenti e riparazioni per arrivare alla gestione dei dati che arrivano dalle complesse catene logistiche di produttori e concessionari. Lio ha poi evidenziato che gli attori del mercato automotive stanno iniziando ora a comprendere le potenzialità della Blockchain nelle sue diverse applicazioni. Il consorzio MOBI, inoltre è in grado aiutare questi attori nella possibilità di sfruttare il potenziale della Blockchain sia per migliorare l’efficienza del settore, sia per dare una svolta al tema dell’innovazione della mobilità nel suo complesso.

Progettare veicoli nativamente pensati per la Blockchain

Lo sguardo di MOBI è poi rivolto alle frontiere della gestione dei dati e della governance per i veicoli a guida autonoma e dei servizi di mobilità collegati a questi progetti. MOBI punta a favorire la collaborazione tra global mobility providers con imprese impegnate nello sviluppo di soluzioni Blockchain e con il coinvolgimento di attori a livello istituzionale, ovvero di agenzie governative per puntare alla realizzazione di veicoli progettati per gestire nativamente i dati su piattaforme Blockchain e per dare vita nello stesso tempo anche a servizi di mobilità Blockchain-based. L’approccio di MOBI è in modalità di ecosistema e vuole essere aperto e inclusivo con l’obiettivo di dare vita a un “minimum viable network” che possa in prospettiva aggregare attori come altri produttori di autoveicoli e componenti, società di servizi di mobilità. società di infrastrutture per la mobilità ma anche provider di tecnologia, società specializzate nello specifico ambito della Blockchain, startup, istituzioni e mondo universitario in tutto il mondo.

I principali obiettivi di MOBI

Gli obiettivi primari di MOBI nella sua fase di avvio sono definiti in 7 punti chiave:

  1. Definizione delle regole e delle metodiche per la digita identity dei veicoli in modo da poter rappresentare correttamente la loro storia
  2. Creare a attuare una metodica per la Supply chain tracking in modo da garantire trasparenza ed efficienza
  3. Affrontare i temi dei pagamenti digitali associati alle selfdriving car e al mondo machine to machine
  4. Indirizzare le tematiche della sicurezza a livello di ecosistema della mobilità
  5. La questione legate al Data Market sia per il mondo delle autonomous car sia per i veicoli a guida tradizionale
  6. Analizzare e affrontare tutti i temi correlati ai servizi e agli sviluppi del car sharing
  7. Il passaggio da prodotto a servizio e le prospettive legate ai temi del pricing e dei modelli di business per tutti i prodotti della mobilità che si candidano a essere proposti in chiave di “pay per use” dai veicoli alle assicurazioni, dalle infrastrutture all’energia.

I partner di MOBI

L’elenco dei partner MOBI vede una ricca presenza di attori con specializzazioni e vocazioni molto forti in diversi ambiti, dall’industria automobilistica al digitale, dalla produzione di componenti ai gestori di infrastrutture di mobilità, dalle assicurazioni a istituzioni e agenzie governative:  Accenture, Aioi Nissay Dowa Insurance Services USA, Beyond Protocol Inc, BigchainDB, Blockchain at Berkeley, BMW, Bosch, Chronicled, ConsenSys Systems, Context Labs, Crypto Valley Association, Dashride, Deon Digital AG, Digital Twin Labs, DOVU, Fetch.ai, FOAM, Ford, General Motors, Hyperledger, IBM, the IOTA Foundation, Luxoft, MotionWerk, NuCypher, Oaken Innovations, Ocean Protocol, Outlier Ventures, Renault, Ride Austin, Shareing, Shift, Spherical Analytics, the Trusted IoT Alliance,  VeChain, Xain, and ZF Friedrichshafen AG.

 

Direttore responsabile delle testate “verticali” di Digital360: Blockchain4Innovation, PagamentiDigitali, Internet4Things, BigData4Innovation e Agrifood.Tech si occupa di innovazione digitale applicata alla realtà delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e del sociale

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