Arriva Notarchain: la Blockchain tutta italiana - Blockchain 4innovation
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15 dicembre 2017
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Arriva Notarchain: la Blockchain tutta italiana

Si chiama Notarchain la piattaforma Blockchain nata dalla collaborazione tra IBM e SIAE, ed è stata lanciata dal Notariato a ottobre in occasione del 52° Congresso Nazionale “#Notaio: garanzia di sistema per l’Italia digitale” di Palermo, insieme al progetto dei registri volontari digitali. L’obiettivo? digitalizzazione del Paese e sicurezza delle transazioni.

Notarchain è una Blockchain (la prima) dove le informazioni sono gestite da professionisti italiani: la piattaforma avrà la possibilità di definire e controllare direttamente il contenuto o la struttura della Blockchain senza l’amministrazione da parte di un ente transnazionale (come, per esempio, Blockchain Forum, ICANN, ecc.). I vantaggi che ne derivano sono velocità, assenza di costi per i fruitori e diffusione in tutto il mondo. Un modello sicuro in Europa, in grado di garantire «la certezza dell’immodificabilità dei dati inseriti» insieme a «un controllo preventivo sull’identità dei soggetti coinvolti» e alla «correttezza e completezza dei dati stessi inseriti nella catena». Trattandosi di una base digitale di archiviazione e gestione di file, sarà possibile estendere il suo uso a diversi ambiti applicativi.

Gestione e deposito del codice sorgente

Il secondo progetto IBM-SIAE, basato ancora sulla tecnologia Blockchain, consiste nella gestione del deposito e archiviazione dei codici sorgente: permetterà di depositare presso notai italiani il codice sorgente di un programma ottenendo in tempo reale l’inserimento del file in un registro condiviso con SIAE. Grazie all’attribuzione immediata di una Marca Temporale, nessuno potrà contestarne la paternità.

Nasce anche l’ADS, il Registro pubblico sussidiario dedicato agli atti di designazione di amministratori di sostegno: la piattaforma predisposta da Notartel che garantisce ai notai l’accesso in tempo reale, sulla quale sarà possibile «inserire i dati essenziali dell’atto di designazione di amministrazione di sostegno ricevuto». Il contenuto del registro potrà essere individuato e condiviso da notai e soggetti qualificati, come aziende sanitarie locali. Il sistema sarà utilizzabile anche per registri di procure, testamenti olografi, disposizioni anticipate di trattamento e volontà in ordine alla donazione di organi.

Risale al 2001 l’avvio dell’informatizzazione dell’attività notarile: sono stati investiti più di 18 milioni negli ultimi 10 anni e sono stati messi in rete 5mila studi; al 2002 l’intera informatizzazione dei registri pubblici societari, al 2012 quella del registro immobiliare; al 2013 l’avvio delle aste telematiche notarili attraverso la RAN (Rete aste notarili). Sono state aggiudicate, ad oggi, 1.168 aste per un totale di 280,908 milioni di euro. 6 mila gli atti archiviati dal 2013 al 2016.

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