Nove startup, nove modi di dire (e sfruttare) Blockchain - Blockchain 4innovation
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Nove startup, nove modi di dire (e sfruttare) Blockchain

shutterstock_420399976Molti colossi della finanza stanno ancora dibattendo sul se e sul quando (il boom è atteso nel prossimo triennio) la Blockchain diverrà la premessa per attivare nuovi modelli di business basati sulla disintermediazione e sull’immediatezza offerte dal protocollo, verificandone rischi e opportunità attraverso il consorzio internazionale R3. Ma ci sono decine di startup hanno già cominciato a macinare introiti proponendo servizi mirati che sfruttano a pieno le prerogative offerte dalla tecnologia introdotta con Bitcoin. In molti casi si tratta di sistemi di remunerazione, piattaforme dedicate alle transazioni P2P e meccanismi di accesso al credito, ma non mancano le applicazioni che puntano a rendere più efficiente la somministrazione di prestazioni professionali, attraverso analytics e intelligenza artificiale, e sistemi per l’autenticazione. L’incubatore Hacker Unit (supportato da gruppi tecnologici e non del calibro di Nokia, SAP, Ikea, Google, L’Oreal, Allianz, LVMH, Accenture, IBM, Cisco e Amazon, solo per citarne alcuni) ha selezionato nove casi che ben rappresentano il fermento che – specialmente nei Paesi in via di sviluppo – sta montando intorno alla Blockchain. Eccoli.


BitTunes

Per ovviare al fatto che attualmente il 78% degli introiti dell’industria musicale non vengono percepiti dagli artisti, BitTunes ha dato vita a un sistema basato su Blockchain che scollega la distribuzione dei contenuti prodotti dai musicisti dalle logiche delle grandi major. In pratica si scardina la logica piramidale che ha governato il mercato per decenni mettendo in diretta relazione chi crea (in ottica di self publishing) e chi compra – naturalmente in Bitcoin – musica.

Distributed ID

L’obiettivo di digitalizzare tutte le proprie attività impone a banche e assicurazioni di trovare nuove soluzioni per l’identificazione rapida, sicura e univoca dei clienti. Distributed ID si occupa di questo, sfruttando la tecnologia crittografica per abbattere il rischio di frodi e attrarre nuovi utenti su più categorie di prodotto grazie all’intuitività del sistema.

Ubby

L’applicazione sviluppata dal team di Ubby permette ai consumatori di ricevere automaticamente una ricompensa nel momento in cui un loro endorsement a un’attività (un commento o una recensione positiva sui social network, per esempio) genera business per quell’azienda. Le commissioni variano a seconda che si tratti di puro engagement o vere e proprie vendite e, ancora una volta, sono riconosciute in Bitcoin.

The FixHub

Come suggerisce il nome, questa piattaforma è dedicata ai servizi di riparazione. The FixHub sta infatti sviluppando una piattaforma analitica accessibile via Web che permette a negozi e piccole imprese di monitorare l’andamento delle attività per ottimizzare la somministrazione delle prestazioni professionali e ridurre il rischio di perdere commesse e clienti.

Credit Dream

Il brand dice tutto: Credit Dream ha l’ambizione di connettere gli investitori con gli individui e le imprese che necessitano di credito (con focus specialmente sui Paesi emergenti) bypassando il sistema finanziario tradizionale. In Brasile, dove gli utenti possono accedere al programma tramite l’app Meu Crédito, la piattaforma Swapy garantisce l’accesso agli investitori, che possono anche vendere e comprare prodotti finanziari legati alle performance dei prestiti effettuati. Si parla di operazioni contraddistinte da tassi di interesse inferiori del 145% rispetto alle tipiche offerte bancarie.

Cryptobuyer

Gestire i propri digital asset, a partire dalle crittomonete, è diventato più semplice anche rispetto alle operazioni transfrontaliere: questo grazie a Cryptobuyer, che consente agli utenti di pagare servizi e fatture con Bitcoin, mentre aziende e professionisti ricevono il compenso nella valuta nazionale. Al momento la piattaforma è disponibile solo in Venezuela, ma dovrebbe espandersi in altri Paesi latinoamericani nel corso del 2017.

CoinPip

Anche CoinPip è focalizzata sulle transazioni internazionali, ma in questo caso si tratta di pagamenti B2B. I processi di trasferimento di denaro tra acquirenti, fornitori e consulenti avvengono tramite Blockchain, sono rapidi e sicuri perché completamente tracciabili. Attualmente, l’industria dei pagamenti B2B transfrontalieri deve sostenere costi per 40 mila miliardi di dollari in commissioni (circa il 6% del valore transato, secondo Nielsen). CoinPip ha l’obiettivo dichiarato di raggiungere una tariffa fissa pari al 2%, con operazioni eseguite in meno di 48 ore.

HitFin

Scontenti dei tradizionali canali di trading, che impiegano giorni per perfezionare le operazioni e hanno regole troppo stringenti su quel che si può acquistare e vendere e con chi è possibile farlo, i fondatori di HitFin hanno creato una soluzione proprietaria basata su piattaforma Ethereum verticalmente integrata. Abilita cioè i partecipanti a finalizzare contratti finanziari complessi e personalizzati in tempo reale, superando la logica dell’intermediazione a partire dalle società di broker.

Isbit

Trasferire fondi dal Messico verso l’Asia e l’Europa e viceversa può essere un’attività molto costosa oltre che lenta. Per questo Isbit ha dato vita a una serie di processi transfrontalieri fondati sulla logica del consenso distribuito che costruiscono un filo diretto tra chi invia e chi riceve il denaro, riducendo costi, tempi e rischi dei pagamenti.

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