Blockchain: i benefici concreti e le applicazioni più promettenti per 27 settori - Blockchain 4innovation
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Blockchain: i benefici concreti e le applicazioni più promettenti per 27 settori

Il settore delle banche e dei pagamenti non è, lo sappiamo bene, l’unico interessato dalla ventata di novità e benefici legati all’adozione delle blockchain.  Anche la sicurezza, i trasporti urbani, così come anche il comparto della beneficienza e del fund rasing potrebbero essere trasformati dal più vasto impiego dei registri distribuiti.

L’esistenza di Bitcoin come moneta digitale decentralizzata è resa possibile da ciò che è noto come la tecnologia blockchain: in buona sostanza, si tratta di un registro pubblico che automaticamente (e in modo sicuro) verifica e registra un elevato volume di transazioni in digitale.

Gli analisti, negli ultimi anni, sono arrivati a ipotizzare che gran parte delle industrie potrebbe trarre benefici più o meno eclatanti dall’impiego dei distributed ledger. Ci sono parecchi casi di utilizzo commerciale delle blockchain, con transazioni che vengono automaticamente verificate e organizzate da una piattaforma decentralizzata che non richiede la supervisione di un ente o di un soggetto centrale (super partes), pur garantendo la resistenza a manomissioni e frodi.

Quello che segue è un elenco (non esaustivo) di alcune delle modalità attraverso cui le aziende – grandi e piccole – stanno cercando di sfruttare la potenza delle tecnologie blockchain.

 

Banking e finance

Le banche e le istituzioni finanziarie servono essenzialmente come depositi e come centri sicuri per il trasferimento di valuta e la blockchain – come registro digitalizzato, sicuro e a prova di manomissione – può assicurare la stessa funzione. In effetti, la svizzera UBS e la britannica Barclays la stanno già sperimentando come un modo per accelerare le funzioni di backoffice e di gestione. Alcuni operatori professionali de settore bancario affermano che si potrebbero ottenere risparmi, a livello globale, per il comparto, che arrivano fino a 20 miliardi di dollari l’anno in spese amministrative. Non a caso, le banche mondiali sono tra i principali investitori nelle startup che operano nel comparto delle tecnologie blockchain. La società R3 CEV, ha già ottenuto l’adesione di una cinquantina di banche ai suoi consorzi, nati per sviluppare soluzioni personalizzate abilitate dalle catene di blocchi per il settore finanziario.

Un gruppo chiamato Thought Machine ha sviluppato il sistema operativo Vault OS, che impiega una tecnologia di blockchain privata in abbinamento ad alcuni registri di crittografia distribuiti per consentire a qualsiasi banca di fornire sistemi finanziari sicuri end-to-end.

Pagamenti e trasferimenti di denaro

In un recente report (pubblicato sulla rivista Forbes) il World Economic Forum  ha sostenuto che le tecnologie di pagamento decentrate – come Bitcoin stessa – potrebbero trasformare la “architettura di business” delle aziende che operano nel comparto dei trasferimenti di denaro, un  settore rimasto statico negli ultimi 100 anni. Blockchain rende possibile aggirare i vetusti sistemi di collegamento e creare un flusso di pagamento più diretto tra chi versa le somme e i beneficiari – dentro e oltre i confini della propria nazione – senza intermediari, a tariffe ultra-economiche e a velocità quasi istantanea. Abra è una startup che promuove la tecnologia dei Bitcoin per realizzare un servizio trans-nazionale di money transfer altamente sicuro proprio perché basato sui principi dei database distribuiti.

 

Cybersecurity

Anche se un registro di blockchain è pubblico, le comunicazioni di dati attuate al suo interno sono verificate e inviate utilizzando tecniche avanzate di cifratura (crittografia). Questo assicura che i dati giungano corretti dalle fonti ai destinatari e che niente venga intercettato nel frattempo. Se la tecnologia  blockchain venisse adottata su più ampia scala, la probabilità di hackeraggio o i tentativi di manomissione e intrusione dei database aziendali potrebbe ridursi, in virtù del fatto che i registri distribuiti sono, al momento, ritenuti più robusti rispetto a molti sistemi legacy. Un modo in cui si riduce il rischio legato all’utilizzo di tecnologie di protezione informatica convenzionali è legato all’eliminazione completa della necessità di interventi umani (nessun operatore, infatti, è previsto operare come garante delle procedure). Eliminando la necessità di mediatori si abbassano i potenziali problemi di sicurezza, dall’hackeraggio alla corruzione, si legge in un report di Goldman Sachs. Tanto per avere un’idea, GuardTime è una startup estone focalizzata su un approccio blockchain based per la sicurezza informatica di livello industriale.

 

Scuola e mondo accademico

La Holbertson School of Software Engineering, con sede a San Francisco, in California, ha annunciato di voler utilizzare la tecnologia blockchain per autenticare i titoli e i certificati accademici. Questo farà sì che gli studenti che sostengono di aver superato i corsi del suo programma di studi non siano in grado di vantare crediti che non abbiano legittimamente guadagnato. Anche altre università hanno iniziato a implementare strumenti basati sulla tecnologia dei registri distribuiti per assicurare una maggior trasparenza della gestione dei certificati accademici e nella trascrizioni di lauree e diplomi. Ecco perché le frodi afferenti questo tipo di applicazioni potrebbero essere più facilmente combattute, senza contare il risparmio a livello di tempo e costi legato alla possibilità di poter evitare controlli manuali di migliaia di documenti cartacei ogni anno.

 

Legittimazione del voto elettorale

Le elezioni richiedono l’autenticazione dell’identità degli elettori, la conservazione in sicurezza dei registri (utile per tenere traccia dei voti) e un’attività di spoglio e conteggio assolutamente trasparente per determinare il vincitore. Le blockchain possono servire come strumento utile per la selezione, il monitoraggio e il conteggio dei voti in modo specchiato, sgomberando il campo da qualsiasi probabile tentativo di frode elettorale, trucchetti o perdita di dati e voti. Integrando la selezione dei voti manifestati come operazioni all’interno delle blockchain, gli elettori possono essere rassicurati in merito alla correttezza e trasparenza del conteggio finale delle operazioni di voto, perché sono in grado di contare direttamente i voti stessi e, grazie alla tracciabilità garantita dai database distribuiti delle blockchain, possono anche rassicurati in merito al fatto che i voti non siano stati modificati e che nessun voto legittimamente espresso sia stato aggiunto o, al contrario, cancellato. Follow My Vote è stato già utilizzato in fase di test durante le ultime elezioni presidenziali americane come sistema end-to-end di voto online verificabile.

 

Leasing e compravendita di automobili

Visa e DocuSign hanno presentato alcune settimane fa una relazione che documenta un esperimento condotto nel comparto del leasing delle vetture. Le due hanno utilizzato i registri distribuiti per costruire un sistema proof-of-concept per la realizzazione di un processo che culmina con la concessione in leasing di un’auto in modo completamente autonomo e slegato dall’intervento di un operatore. In pratica, la procedura di erogazione del leasing viene trasformata in un processo “premi, firma e guida”. Il potenziale cliente sceglie l’auto che vuole ottenere in leasing e la transazione viene immessa sul registro pubblico delle blockchain. Una volta sedutosi al posto di guida, il cliente firma un contratto di locazione e una polizza assicurativa e il distribuited ledger viene aggiornato con le informazioni relative. Non è un’esagerazione immaginare che un processo di questo tipo potrebbe essere applicato alle procedure di vendite delle auto, come pure per la registrazione delle auto presso i pubblici registri come il PRA.

 

Networking e IoT

IBM e Samsung hanno lavorato su un concetto noto come ADEPT, che utilizza una tecnologia simile alle blockchain per formare la spina dorsale di una rete decentrata di dispositivi IoT. Con ADEPT (che sta per telemetria peer-to-peer autonoma decentralizzata) la blockchain servirebbe come un libro mastro pubblico per una massiccia quantità di dispositivi e questo permetterebbe di bypassare l’utilizzo di un hub centrale per gestire e mediare la comunicazione tra loro. Anche senza un sistema di controllo centrale per identificarsi l’un l’altro, quindi, i dispositivi IoT saranno in grado di comunicare tra loro in modo autonomo per gestire gli aggiornamenti del software, errori, oppure ottimizzare il consumo dell’energia.

Altri operatori IT e numerose startup stanno cercando di sfruttare le potenziali applicazioni della tecnologia blockchain abbinata alle piattaforme IoT. Un esempio tra i tanti è quello di Filament, una società (finanziata, tra le altre, anche da Verizon Ventures e Samsung Ventures) che ha costruito un network decentrato utilizzando, tra le altre tecnologie, le blockchain applicate ai sensori per abilitare una comunicazione multidirezionale tra gli stessi.

 

Analisi finanziarie, scommesse sportive e attività di previsione

Tutte le industrie di ricerca, analisi, consulenza, e di previsione potrebbero essere scosse da blockchain. La piattaforma online di raccolta fondi Augur spera di capitalizzare sui mercati decentralizzati di forecasting. I vertici dell’azienda anticipano che offrirà un servizio che si presenta come un normale scambio di scommesse. L’intero processo sarà decentrato e non solo offrirà agli utenti un luogo dove piazzare scommesse su eventi sportivi e titoli finanziari, ma anche su tantissimi altri argomenti come le elezioni o le calamità naturali. L’idea è quella di andare oltre il gioco d’azzardo e le scommesse sportive per creare un vero e proprio “mercato delle previsioni.”

 

Musica online

Molti artisti musicali si rivolgono alle tecnologie dei registri decentralizzati come a uno strumento per riuscire a condividere musica online in modo più equo. Billboard riporta che tre aziende stanno cercando di risolvere questo ed altri problemi legati alla gestione e alla liquidazione dei diritti d’autore, promuovendo i pagamenti diretti agli artisti e l’utilizzo di smart contract per gestire e risolvere automaticamente i problemi di licenza, PeerTracks ha un progetto, ancora in fase di sviluppo, che si propone di offrire una piattaforma di streaming musicale “autogestita”, che permette agli utenti di ascoltare musica e utilizzare i registri distribuiti per pagare direttamente gli artisti, senza ricorrere ad alcun tipo di intermediario. La piattaforma spera anche di creare più interazione diretta tra artisti e clienti, in modo da stimolare una nuova era musicale più “customer-driven”. Mycelia, fondata dall’artista vincitore di un Grammy award, Imogen Heap, sviluppa canzoni “intelligenti” con contratti smart integrati. I contratti abilitati dalle blockchain consentono agli artisti di vendere direttamente ai fan i propri pezzi senza passare attraverso la lobby delle etichette discografiche.

Ujo Music, guidato dall’imprenditore Phil Barry, sostiene che sta ricostruendo l’industria musicale sulla tecnologia delle blockchain.  Al di là dello streaming, Ujo è visto come un modo per migliorare la catalogazione di autori, artisti e compositori che stanno dietro a un testo o alla musica di una canzone, anche utilizzando i contratti intelligenti (smart contract).

 

Car sharing

Applicazioni come Uber sembrano essere l’opposto del decentramento – cioè, una società che agisce come un hub di smistamento della domanda di servizi di trasporto privato –, che utilizza algoritmi sviluppati internamente per controllare la sua flotta di autisti, i servizi offerti e il compenso richiesto. Secondo Bloomberg, la startup israeliana La’Zooz si propone sul mercato mondiale della sharing economy come la “anti-Uber”. Ha creato una propria moneta digitale che è registrata in modo sempre digitale utilizzando la tecnologia blockchain. Invece di usare una rete centralizzata per chiamare i taxi, le persone possono interpellare l’App La’Zooz per cercare altre persone che viaggiano su percorsi simili e utilizzare la crittomoneta “battuta” da La’Zooz per pagare il passaggio. Le stesse criptovalute potranno, poi, essere utilizzate (accumulate o spese) anche per corse successive. Gli utenti guadagnano (o spendono) queste monete lasciando che l’applicazione tracci la loro posizione per ottimizzare gli spostamenti della comunità degli utenti dei propri servizi.

 

Compravendita di azioni

Per anni le aziende hanno lavorato per facilitare il processo di acquisto, vendita e negoziazione di azioni. Oggi, una pletora di startup che opera scandagliando i possibili utilizzi delle blockchain è riuscita, a vario titolo, ad automatizzare e garantire una maggior efficienza a tutto il processo.

TØ.com, che è una filiale di Overstock, vuole abilitare transazioni azionarie online utilizzando tecnologia blockchain. Overstock ha già utilizzato i registri distribuiti nell’emissione di obbligazioni private ma ora, riporta la rivista Wired, la SEC (l’ente federale statunitense di vigilanza sul mercato borsistico) ha concesso a TØ.com la facoltà di emettere titoli pubblici. La startup specializzata in distributed ledger Chain, invece, nel frattempo sta lavorando con il Nasdaq per consentire la negoziazione di azioni di società private attraverso un registro distribuito.

 

Compravendita immobiliare

Le criticità che si riscontrano nella compravendita immobiliare includono la scarsa trasparenza durante e dopo le operazioni; l’eccessivo ricorso alla carta (quindi la sovrabbondanza di scartoffie) e le possibili frodi ed errori dei registri pubblici, solo per citarne alcune… La blockchain offre un modo per ridurre la necessità di supporto cartaceo per la registrazione dei dati e porta, dunque, a una velocizzazione delle operazioni legate alla stesura dei contratti, all’identificazione delle controparti e dei dettagli precisi del bene oggetto di compravendita. I database decentralizzati applicati al settore della compravendita immobiliare possono aiutare a registrare, monitorare e trasferire titoli fondiari, atti di proprietà, privilegi ecc. e contribuiscono ad assicurare che i documenti siano accurati e verificabili. Ubitquity ha sviluppato una piattaforma per le istituzioni finanziarie e le società di erogazione dei mutui che lo scopo di gestire in modalità completamente trasparenti i documenti relativi, migliorando il presidio delle attività amministrative (backoffice) relative e riducendo i costi associati.

 

Assicurazioni

Aziende come AirBnB, Tujia e Wimdu offrono alle persone un modo per scambiare temporaneamente beni (comprese anche le proprie abitazioni private) a fronte di un corrispettivo economico. Il problema è che è quasi impossibile assicurare i propri valori e beni su queste piattaforme. Insieme, la startup Stratumn, la società di consulenza e servizi professionali Deloitte e il fornitore di servizi di pagamento Lemonway hanno recentemente presentato una soluzione abilitata dalle tecnologie blockchain chiamato LenderBot. Si tratta di una micro-assicurazione pensata proprio per tutelare i clienti di servizi che rientrano sotto l’ampio ombrello della sharing economy. LenderBot permette alle persone di sottoscrivere micro-assicurazioni personalizzate semplicemente chattando tramite l’App di Facebook Messenger. L’obiettivo è quello di assicurare prodotti ad alto valore scambiati tra gli individui, eliminando l’intervento di un’autorità garante (super partes) nel contratto di assicurazione.

 

Sanità

Le istituzioni sanitarie soffrono dell’incapacità cronica di condividere in modo sicuro i dati tra le diverse piattaforme e istituzioni. Una miglior collaborazione tra i fornitori di dati significa, in buona sostanza, una maggior probabilità di stilare diagnosi accurate, una maggior probabilità di optare per trattamenti efficaci e, più in generale, un aumento della capacità complessiva dei sistemi sanitari di fornire una buona assistenza. Le blockchain applicate al settore della sanità permettono a ospedali, contribuenti e altre strutture sanitarie di condividere l’accesso ai loro network senza compromettere la sicurezza e l’integrità dei dati. La startup Gem ha lanciato Gem Health Network, una piattaforma basata sui registri distribuiti (e sul progetto peer-to-peer opensource Ethereum, in particolare) in abbinamento alla tecnologia di autenticazione multi-firma e multi-fattore per creare un’infrastruttura dati universale altamente sicura. Tierion è un’altra startup che ha sviluppato una piattaforma per l’archiviazione e la verifica dei dati nel settore sanitario. Gem e Tierion hanno entrambe stretto una partnership con Philips Healthcare e Tierion poche settimane fa anche con Microsoft.

 

Supply Chain Management/Finance

Uno degli aspetti più interessanti della tecnologia blockchain è che consente un controllo più sicuro e trasparente delle operazioni. Le catene di approvvigionamento e fornitura sono fondamentalmente una serie di nodi transazionali che permettono di trasferire e spostare i prodotti dalla fabbrica al punto vendita. Grazie a questa tecnologia, infatti le transazioni che intercorrono tra i diversi operatori di una filiera (dalla produzione alla vendita) potranno essere documentate in un registro decentralizzato riducendo così i costi di trascrizione, i ritardi e i possibili errori umani. Diverse startup che operano nel comparto dei distributed ledger stanno sperimentando i benefici delle applicazioni di questa tecnologia al Supply Chain Management. La londinese Provenance, per esempio, ha sviluppato un sistema di tracciabilità per i materiali e i prodotti a livello globale. L’americana Fluent offre una piattaforma alternativa per la gestione dei finanziamenti e dei prestiti lungo la catena degli approvvigionamenti (Supply Chain Finance) che sfrutta la tecnologia della tokenizzazione delle fatture. Infine, la californiana Skuchain costruisce soluzioni blockchain based per il commercio B2B collaborativo e il mercato della logistica.

Archiviazione di dati nel cloud

Green digital cloud receiving datas from businesswoman hand

Le imprese che offrono archiviazione nel cloud spesso immagazzinano i dati dei clienti in un server centralizzato, cosa questa che aumenta le vulnerabilità della rete rispetto ai pericoli di attacchi operati dagli hacker. Le soluzioni di cloud storage basate sui distributed ledger abilitano l’archiviazione decentrata e, quindi, riducono l’esposizione del sistema ad attacchi che possono causare danni sistemici, la perdita o la diffusione dei dati immagazzinati. Storj ha sviluppato un network di cloud storage abilitato dalle tecnologie in questione, che ha permesso di migliorare la sicurezza e ridurre i costi transazionali legati alla memorizzazione delle informazioni nella nuvola. Gli utenti dei servizi Storj possono anche affittare il loro spazio di archiviazione digitale inutilizzato creando potenzialmente un nuovo mercato di compravendita parallela di spazio nel cloud.

 

Gestione dell’energia

La gestione del mercato energetico è un altro settore storicamente altamente centralizzato. Negli Stati Uniti, per le transazioni di energia si deve passare attraverso una società fiduciaria come Duke Energy, lo stesso avviene con National Grid nel Regno Unito. In alternativa, aziende e privati dovranno trattare con un rivenditore, che acquista energia a una grande utility e provvede a rivenderla ai singoli utenti. Startup come la newyorkese Transactive Grid offre un servizio di grid energy basato sulla piattaforma opensource Ethereum, che consente ai clienti di effettuare transazioni su sistemi decentrati di generazione di energia (come i singoli condomini della Grande Mela) in modo efficace, abilitando quindi i singoli abitanti a generare, acquistare e vendere in autonomia energia elettrica scambiandola con i vicini.

 

Sport

Investire sulle potenzialità di carriera e sui meriti sportivi degli atleti è stato generalmente appannaggio delle agenzie, dei siti di scommesse o dei procuratori sportivi. Le blockchain potrebbero permettere di decentralizzare il processo di finanziamento della carriera di un atleta, per renderlo più democratico. Sarà, pertanto, possibile per i fan e i supporter di una stella del basket acquistare una partecipazione finanziaria che si rivaluta (o si svaluta) nel tempo in relazione al rendimento, ai percorsi di carriera e alle prestazioni del proprio campione del cuore. Jetcoin Institute, per esempio, ha promosso l’idea di una valuta in formato digitale (in questo caso, si chiama “Jetcoin”) con la quale i fan possono investire nei loro atleti preferiti, ottenendo in cambio la possibilità di ricevere una parte dei loro guadagni futuri, così come un trattamento VIP – upgrade dei propri abbonamenti allo stadio, accesso party e manifestazioni esclusive –

Jetcoin ha già sperimentato questo approccio nel nostro paese, grazie a una partnership siglata con la squadra di calcio Hellas Verona.

 

Gift card e programmi di fidelizzazione

Le blockchain posso rappresentare un aiuto concreto per i retailer che offrono tessere regalo (gift card) e programmi di fidelizzazione, per rendere questi sistemi meno costosi e più sicuri. Con il minor numero di intermediari necessari per elaborare l’emissione delle carte e le operazioni di vendita, il processo di acquisto e utilizzo delle carte regalo risulta più efficiente e conveniente. Allo stesso modo, aumenterà la capacità di prevenire i tentativi di frode, per il fatto che il sistema basato su blockchain permette di garantire la veridicità del titolare della carta in modo automatico e univoco, di fatto impedendo ai malintenzionati di riuscire a utilizzare in maniera fraudolenta gli account indebitamente sottratti. Gyft, per esempio, ha creato il programma Gyft Block, una piattaforma online per l’acquisto, l’invio e l’utilizzo di carte regalo basata sulla tecnologia dei distributed ledger.

Enti governativi e pubblica amministrazione

La PA, la distribuzione degli aiuti pubblici e la gestione del sistema del welfare sono settori nei quali le blockchain possono contribuire a semplificare le procedure di erogazione degli aiuti e garantire una miglior governance pubblica delle iniziative. La società GovCoin Systems Limited, con sede nel cuore finanziario londinese, la City, sostiene il governo del Regno Unito nella distribuzione degli interventi a sostegno dell’inclusione delle fasce più svantaggiate della popolazione inglese.

 

Monitoraggio della compravendita di armi

Un registro distribuito gestito tramite tecnologie basate sulle blockchain offre diverse opportunità per rendere più sicuro il mercato della compravendita di armi. Registri pubblici collegati tramite blockchain sarebbero più difficili da manomettere e potrebbero impedire ai candidati ritenuti non idonei di acquistare armi o ottenere un porto d’armi. Inoltre, collegando le cartelle cliniche con i registri dei nomi dei proprietari di armi, sarebbe possibile avvisare le forze dell’ordine del fatto che, per esempio, un soggetto che detiene (lecitamente) un’arma ha subìto un evento (per esempio un ricovero coatto) che potrebbe portare a una maggior inclinazione a compiere atti violenti. La startup Blocksafe si sta concentrando sulla creazione di un sistema blockchain-based che permetterebbe agli utenti di tenere traccia della posizione delle loro pistole nel mondo, allertandoli nel caso in cui risulti che quell’arma ha sparato di recente.

 

Testamenti ed eredità

I testamenti sono una tipologia specifica di contratto e questo li rende particolarmente idonei a beneficiare del maggior valore offerto da smart contract e tecnologie blockchain. Il consulente legale di Blockchain Technologies, Eric Dixon, afferma che «la maggior parte delle dispute legate ai testamenti fa riferimento alla prova della reale, concreta, volontà dispositiva della persona che ha redatto il testamento». Se è vero che l’impiego delle catene di blocchi non eliminerà del tutto questi contenziosi, renderà sicuramente più facile identificare le informazioni supportate da fatti concreti e, di conseguenza, respingere le conclusioni che non hanno un fondamento concreto. Il collegamento di tutti i documenti relativi alle proprietà e ai diritti goduti da una persona defunta attraverso le blockchain darebbero agli esecutori testamentari l’accesso a un pool di dati più affidabile e verificabile rispetto ai sistemi attuali, in cui moltissimi documenti cartacei provenienti da ambienti diversi devono essere ordinati e catalogati, per determinarne la veridicità.

 

Vendita al dettaglio

Attualmente, la fiducia nel sistema di vendita al dettaglio è legata soprattutto alla fiducia riposta nel marketplace in cui è stato compiuto un acquisto – ed ecco spiegato perché Amazon è, di fatto, la prima scelta di un utente che si appresta a fare shopping online. Startup come OpenBazaar stanno sviluppando utility basate sui registri distribuiti progettate per collegare acquirenti e venditori senza l’intervento di un intermediario super partes e, ovviamente, senza i costi di intermediazione associati. In questi casi, la fiducia nel sistema sarebbe assicurata dal sistema stesso delle catene di blocchi e dall’ampio utilizzo di smart contract, come ha ben compreso la startup OB 1 che, per sviluppare un’applicazione da utilizzare in questo comparto, ha rastrellato investimenti per oltre 4 milioni di dollari.

 

Beneficienza e ONG

Per chi è coinvolto in attività benefiche, fund raising e donazioni, una caratteristica particolarmente apprezzata delle blockchain è la sua capacità di monitorare con precisione dove finiscono i singoli centesimi donati da privati o aziende. Una lamentela piuttosto comune per chi ha poca fiducia nelle ONG (Organizzazioni Non Governative) è l’inefficienza nella gestione dei fondi, unita alla massiccia e diffusa corruzione, che spesso impedisce che i soldi versati arrivino veramente ai bisognosi.

Enti benefici che utilizzano la tecnologia dei Bitcoin, come la fondazione BitGive, offrono la garanzia di una gestione più sicura e trasparente delle donazioni ottenute e hanno visto incrementare sensibilmente l’ammontare dei fondi rastrellati proprio in virtù della possibilità offerta ai donatori di tracciare in modo facile il percorso dei soldi incamerati e spesi.

 

Forze dell’ordine e sicurezza

Ci sono due casi di utilizzo delle blockchain degni di nota nell’ambito del comparto dei servizi di intelligence e sicurezza, gestione/monitoraggio delle prove e creazione di modelli di segnalazione di operazioni sospette. Nelle indagini della polizia, la garanzia dell’integrità (e immodificabilità) della catena di prove è fondamentale, quindi un registro distribuito e impossibile da falsificare potrebbe fornire un ulteriore livello di sicurezza a tutto il processo di gestione delle prove. La startup Chronicled ha raccolto quasi 5 milioni di euro in finanziamenti per sviluppare contenitori  sigillabili a prova di manomissione – mediante l’etichettatura degli stessi con un chip di comunicazione a corto raggio che registra i contenuti attraverso un sistema di blockchain. Elliptic è un’altra startup che, con i 7 milioni di euro raccolti negli ultimi mesi, ha sviluppato un sistema per la scansione costante di registri Bitcoin, utile a evidenziare operazioni sospette e allertare in modo automatico le forze dell’ordine in modo che possano avviare le indagini del caso.

 

Gestione delle HR (risorse umane)

Controllare la veridicità delle precedenti esperienze lavorative e verificare i curriculum di una persona che si propone di ricoprire una certa carica in azienda sono attività che occupano gran parte del tempo dei responsabili delle HR e dei professionisti delle risorse umane. Se i curriculum precedenti sono stati conservati in un registro distribuito, impossibile da falsificare, i professionisti dell’organizzazione vedranno semplificarsi all’improvviso l’iter del processo di selezione e screening/valutazione dei candidati. Recruit Technologies ha recentemente collaborato con ascribe.io allo sviluppo di certificati crittografici di autenticità dei titoli e dei C.V. basati sulla tecnologia delle catene di blocchi, un primo passo verso la costruzione di un sistema di curriculum vitae più trasparente e facilmente verificabile.

 

Trasporti

Servizi di mobilità condivisa come Uber e Lyft hanno lottato sin dalla loro genesi con le questioni irrisolte in merito alle singole regolamentazioni nazionali dei trasporti pubblici e, soprattutto, sul trattamento contrattuale ed economico dei conducenti. Oggi, però, le soluzioni basate su blockchain possono offrire nuove opportunità sia agli autisti che ai fruitori dei servizi stessi.

La startup Arcade City, una società di trasporti su chiamata di Austin, in Texas, si trattiene una percentuale delle tariffe applicate al cliente e facilita tutte le operazioni gestionali e amministrative attraverso un sistema basato sulla tecnologia delle catene di blocchi. Tuttavia, permette al conducente di stabilire in autonomia l’entità e la modalità di pagamento della transazione finanziaria, al contrario della maggior parte degli operatori della sharing mobiliy.

Inoltre, la società ha anche in predicato di connettere tra loro, in rete, i conducenti che hanno in programma lo stesso percorso, oltre che i passeggeri che manifestano la medesima necessità.

 

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